Democratici Diretti Ogni cittadino un membro del parlamento

A Bologna un interressante "conclave"

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Continuano le iniziative di base nel tentativo di organizzare le forze democratiche sparse, al di fuori degli schieramenti politici tradizionali.

Organizzato dal Gruppo 5 terre si svolge a Bologna un incontro cui può valere la pena partecipare e proporre le metodologie democratiche dirette.

Ecco il programma:

Mini Simposio su Democrazia Diretta e Sistema Monetario

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Sabato 26 giugno 2010

1° Mini Simposio piemontese all’aperto
sulla
Democrazia Diretta e Sistema Monetario

Presso:

Rete dei Cittadini. No alla casta.

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RETE DEI CITTADINI

lista civica per il Lazio

Sabato 20 febbraio 2010, ore 15:00  PRESENTA

In bocca al lupo, Rovereto!

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo (di Paolo Michelotto) Abbiamo lavorato con gioia e passione per due anni per dare ai cittadini, tutti i cittadini, la possibilità di avere una democrazia migliore. Hanno fatto di tutto per rendere difficili questi referendum, ci hanno invalidato i testi dei quesiti, fatto raccogliere le firme 2 volte, indetto le votazioni in ottobre anzichè insieme alle elezioni europee di giugno (si sarebbero risparmiati 20-30.000 euro, evitato una doppia fatica ai cittadini e ottenuto un'affluenza maggiore), dato il voto ai sedicenni (che significa alzare il quo

14 luglio 2009. Il primo sciopero dei blogger al mondo. Per la libertà in Rete!

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14 luglio 2009, sciopero dei blog, contro il DDL Alfano, per il diritto alla Rete

"Rumoroso silenzio" in Internet e sit in con bavaglio

A Vicenza è successo un fatto gravissimo.

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La mia proposta di pubblicazione di questo articolo ovviamente non dipende dal fatto che io sia comunista. Né di sinistra o che simpatizzi per qualcuno degli ismi del partitismo reale. Il mio dirigente maximo è di rifondazione. Mai vista una persona così impiccata all'affermazione del proprio potere. Bleah. No. La mia proposta deriva dal fatto che sono stato spesso vittima anche io (insieme ad altri) dela realtà virtuale creata dai media con l'aiutino delle comparse istituzionali di turno o vittima proprio delle loro franche e semplici bugie. Massima solidarietà ai cittadini di Vicenza che dovrebbero avere il diritto di dire la loro. Così come ce lo dovrebbero avere tutti gli italiani. Visto che una base straniera riguarda anche tutti gli italiani. SE ci fosse un referendum io voterei perchè "base si o base no", se proprio dev'essere, lo decidessero i vicentini. E credo che la maggioranza degli italiani sarebbero con loro. Ma il fatto è che i cittadini (di Vicenza e di Canicattini Bagni) non contano nulla. Zitti sudditi. La democrazia è solo una finction televisiva. Ieri a Vicenza è successo un fatto gravissimo per l’incolumità dei vicentini e per la democrazia a Vicenza e in Italia, io ero presente e sento il dovere morale di raccontare ciò che ho visto per dare una informazione corretta e reale a differenza di tante tv e giornali che manipolano i fatti per compiacere al proprio editore/padrone.

Non bruciamoci il futuro!

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo appello di Roberto Di Palma del meetup "beppeglillo-2" di Roma. Nota a commento del redattore a seguire. VEDI IL VIDEO SULLA CAMPAGNA NON BRUCIAMOCI IL FUTURO / PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE Innanzi tutto un ringraziamento al nostro "amico" Roberto Carotenuto, che ha realizzato e montato il filmato effettuando, un ottimo lavoro (poi dite voi quello che ne pensate). Dunque, il video qui sopra ( e tutto il materiale della campagna) è stato inviato questa mattina a Beppe, che ci ha promesso più volte che farà un post specifico in corrispondenza dell'inizio della raccolta firme che, come sapete, è stata stabilita per l'11 luglio (fino al 24 dicembre). Da questa data ufficialmente raccoglieremo le 10.000 firme (certificate) necessarie, perché la legge possa essere discussa dal consiglio regionale del Lazio.

Prima italiana del documentario World Vote Now.

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di Rufo Guerreschi
Prima italiana del documentario World Vote Now, alla presenza dell'autore Joel Marsden, e di alcuni membri delle associazioni GlobalDemo.org e della

Per una vera Class Action.

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo. PER UNA VERA CLASS ACTION di Giuseppe Carpentieri. Invitate, invitate, invitate i vostri contatti a fare massa critica per una battaglia civile che non ha colori politici, facciamolo per noi stessi. In un sistema capitalista dove governano le SpA ci vuole una legge capitalista per prevenire truffe, danni sanitari ed ambientali. L’introduzione

Perchè abolire il quorum nei referendum

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da VERADEMOCRAZIA.IT Ci sono decine di ragioni etiche, filosofiche e pratiche per abolire il quorum nei referendum. Qui tento di riassumerne alcune.
  1. non c’è il quorum in nessun paese dove il referendum e l’iniziativa funzionano davvero come ad esempio in Svizzera, a livello dei singoli stati degli USA (California, Oregon etc)
  2. non c’è quorum di partecipazione neppure in Irlanda, Spagna, Regno Unito, Francia

Un po' di sana politica

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riceviamo e pubblichiamo da simone.org
 Non ho sentito molto le ultime votazioni euro-provinciali (questa volta mi sono limitato ad annullare le schede senza alcun braccio di ferro col presidente del seggio), ma il tam-tam che hanno acceso in tv e internet mi hanno portato comunque a qualche riflessione.
Il primo pensiero, che nulla ha a che spartire coi giudizi strettamente politici, è che la campagna elettorale e i commenti successivi al voto mi hanno fatto rivalutare la provocatoria idea di una condanna a morte collettiva per la classe politica, condanna da eseguirsi dopo un processo-burla. Veder parlare questa gentaglia ha risvegliato un disgusto che avevo assopito grazie al distacco quasi totale che avevo preso da giornali e tv. Gli esponenti dei vari partiti, destra, centro e sinistra, sono riusciti a spendere ore di tempo per non dire assolutamente nulla. Quando è andata bene, questi imbecilli, questi cretini corrotti e collusi con i poteri forti e la criminalità organizzata hanno parlato di proposte politiche del tutto lontane dal terreno su cui avrebbero dovuto confrontarsi, parlando ad esempio di temi nazionali laddove si correva per il pirlamento europeo o di contrapposizione ideologica quando si parlava di provinciali e comunali. Quando è andata peggio è iniziato lo show "Tutte le troie del Presidente" con il quale imentecatti della

Lettera inviata a Napolitano

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di Fabio Castellucci   In arrivo un'altra vagonata di stupri della Costituzione: farà il Suo dovere? 10 giugno 2009, DA: CITTADINO SOVRANO (Suo datore di lavoro) A PRESIDENTE Napolitano TESTO: Gentile Presidente Napolitano, la difesa della Costituzione è uno dei doveri di ogni Cittadino Sovrano. Lei, in qualità di Presidente della Repubblica, è stato DELEGATO (e profumatamente retribuito..) per esercitare il necessario controllo e per far seguire atti concreti. La Sua azione di controllo, ma molto di più il MONITO di carattere ETICO che dovrebbe derivare dalla sua tanto sbandierata adesione ai  cosiddetti "principi delle Resistenza", sono stati davvero timidi e insufficienti. La imminente presentazione alla Camera e poi al Senato della legge sulle intercettazioni sta introducendo (oltre ad un OGGETTIVO aiuto alla criminalità, il VERO scopo di questa legge...) un ulteriore STUPRO dello spirito e della lettera della Costituzione (Art. 21: Lei lo ha mai letto? E soprattutto: ne condivide i valori? NE CONDIVIDE I VALORI?).

Il Cittadino Partecipa: 20 settembre 2009 - Trento

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di Paolo Michelotto passo dopo passo ci avviciniamo all’incontro del 20 settembre 2009. “Il Cittadino Partecipa - Idee per riattivare la democrazia in Trentino”. L’evento sta crescendo di spessore sia per i relatori che per i dettagli organizzativi che stiamo portando avanti.

DEMOCRAZIA RADICALE. La teoria marxiana della vera democrazia e il diritto di revoca del mandato elettorale.

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di Ernesto Screpanti Riceviamo e volentieri pubblichiamo un interessante articolo di Ernesto Screpanti (dell'Università di Pisa), sulla concezione della democrazia in Marx. Noi non siamo esperti marxisti o marxiani, ma sospettavamo che il pensiero di Marx intorno al concetto di democrazia fosse stato forzato e travisato dai suoi epigoni. Questo articolo apre una nuova luce su questo aspetto.

Referendum veri: è ora! Al senato un ddl da appoggiare, con tutte le forze.

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Referendum veri: presentato al Senato un disegno di legge per l'istituzione dei referendum deliberativi a iniziativa popolare senza quorum!

Sapevamo che doveva essere presentato un disegno di legge di modifica costituzionale per l'introduzione di strumenti di democrazia diretta. Ora abbiamo esaminato il testo, presentato dal sen. Peterlini, e possiamo dire, con grande entusiasmo, che è un OTTIMO disegno di legge. Direi, quasi perfetto (*).

E' una grandissima opportunità che tutti noi cittadini, che abbiamo a cuore la democrazia, dobbiamo cogliere. Occorre appoggiare questo disegno di legge con tutta la forza di cui siamo capaci. E il nascente Coordinamento per l'Introduzione dei Referendum Deliberativi a Iniziativa Popolare senza Quorum, ha ora anche un riferimento normativo che credo dovrà fare decisamente proprio.

Il disegno di legge prevede:

Rinasce TeleRovereto per iniziativa di PartecipAzione Cittadini Rovereto con il “pirata” Gualazzi

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  di PartecipAzione Cittadini Rovereto abbiamo raggiunto uno storico accordo nei giorni scorsi con il “pirata” Gualazzi. Già da domani inizieranno le prove di trasmissione di una storica TV di Rovereto, TeleRovereto che riprenderà a trasmettere sul Digitale Terrestre nel canale 234. Alcuni mesi fa abbiamo contattato il titolare del marchio TeleRovereto e l’abbiamo convinto a ritentare l’avventura imprenditoriale con il nostro contributo economico (piccolo), ma soprattutto umano e intellettuale (grande). Infatti grazie alle nuove tecnologie digitali non è più proibitivo iniziare un’avventura televisiva. 1000 euro è il capitale (quasi tutto ciò che abbiamo) che noi impegniamo per sostenere i primi mesi di trasmissione, ed è quanto richiesto dall’ente che autorizza le trasmissioni, l’Autorità alle Telecomunicazioni di Trento per trasmettere fino a novembre 2009, ma soprattutto ci impegniamo con le nostre telecamere e il nostro blog a creare una sinergia vincente. Il “pirata” Gualazzi ha contribuito con il know how necessario, dando in uso alcuni locali, reclutando i suoi migliori ed entusiasti ex- collaboratori che presteranno gratis la loro opera per veder rinascere la loro creatura e mettendo a disposizione il celebre marchio. Durante il primo mese di prove tecniche di trasmissione, il palinsesto esclusivamente serale (18.30-24.00) si poggerà su:

REFERENDUM veri (deliberativi, a iniziativa popolare, senza quorum). E' ORA!!

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Per la prima volta, esponenti di diverse organizzazioni, gruppi e singoli, che a vario titolo fanno riferimento ai concetti di democrazia diretta, autoverno, sovranità popolare e partecipazione consapevole, hanno trovato un accordo intorno all'obbiettivo di introdurre il referendum deliberativo a iniziativa popolare senza quorum. Questo può essere l'inizio di un grande processo di rinascimento democratico. Impegnamoci a diffonderlo e aderite!  Segue il testo della determinazione presa dai presenti alla riunione.

11 ottobre 2009. Referendum day a Rovereto.

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Di Paolo Michelotto Il sindaco poteva abbinare i referendum alle elezioni europee. Lo ha chiarito il commissariato del Governo di Trento. colloquio con dott.

Verso l'Assemblea Generale dei Democratici Diretti.

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di Pino Strano Da dove veniamo? Dove andiamo? Che facciamo domani? Che ora è? Hai messo la maglietta di lana?... Mille domande affollano la mente di molti democratici diretti italiani in questo momento storico.    Il movimento dd complessivo in questi due anni è oggettivamente cresciuto. Si sta, lentamente ma inesorabilmente, diffondendo il concetto della democrazia diretta come unica metodica capace di ridare senso all’espressione “sovranità del popolo”, sempre più resa vuota dal sistema rappresentativo, i cui limiti sono chiaramente evidenziati dalla interpretazione berlusconiana di questo sistema. Le “opposizioni” (di centro, di centro-sinistra, di sinistra-centro e di sinistra-sinistra e direi anche di destra-destra), annaspano senza bussola, perché in realtà non sono capaci di (o non hanno il disinteresse sufficiente a) comprendere che il cuore del problema sta nella perdita di quel senso. E non cogliendolo si sono rese (e non smettono di rendersi) di fatto complici del processo di desautorazione dei cittadini dal controllo del governo della cosa pubblica.