Mini Simposio su Democrazia Diretta e Sistema Monetario
Sabato 26 giugno 2010
1° Mini Simposio piemontese all’aperto
sulla
Democrazia Diretta e Sistema Monetario
Presso:

Bed and Breackfast “La Civetta”
Ponzone AL - 15010 - Località Cascinali 209
Simposio riservato esclusivamente alle persone che confermeranno entro il 19 giugno la loro partecipazione tramite: mail staff@signoraggio.it o telefonando al 338-8158280
Inizio lavori ore 10:00
Pausa Buffet ore 13:00
Ripresa lavori ore 14:30
Termine lavori previsto ore 17:45
* Gli orari sono indicativi e provvisori potranno variare, il programma in fase di organizzazione.
http://www.signoraggio.it/signoraggio_primo_simposio_piemontese_dd.html
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Il decreto della vergogna...
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Rete dei Cittadini. No alla casta.
RETE DEI CITTADINI
lista civica per il Lazio
Sabato 20 febbraio 2010, ore 15:00 PRESENTA
I DIRITTI NEGATI: I POTERI DELLA CASTA
Teatro Colosseo, Via Capo d’Africa, 29 Roma, Metro B, stazione Colosseo
Elio Veltri Ore 15:30 - Mafia Pulita: come la mafia non ha più bisogno di uccidere perché compra
Carlo Vulpio Ore 16:00 - La città delle nuvole, viaggio nel territorio più inquinato d’Europa
Fernando Rossi Ore 16:30 -Signoraggio e debito pubblico: come le banche drenano le risorse del paese
Francesco Silvestri Ore 17:15 - Dal PIL al BIL, il benessere della popolazione non si misura in soldi
Monia Benini Ore 17:45 - Esperienze di Democrazia Diretta
Raccolta firme per la presentazione della lista civica
RETE DEI CITTADINI alle elezioni regionali del Lazio
Teatro Colosseo
Via Capo d’Africa, 29 Roma
Metro B, stazione Colosseo
Sabato 20 febbraio 2010
ore 15:00
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Marzia Marzoli candidata presidente per la Rete dei Cittadini
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PROGETTO NEL LAZIO : RETE DEI CITTADINI
Primarie della Rete dei Cittadini
EGIONALI LAZIO 2010. Le primarie della lista civica RETE DEI CITTADINI. Un cittadino attivo nel volontariato rappresenterà la lista partecipata nella Regione Lazio.
RETE DEI CITTADINI, lista civica che, da indipendente, intende concorrere alle elezioni regionali del Lazio, il 15 gennaio scorso, durante una gremita assemblea tenuta a Roma, si è ufficialmente costituita come associazione politica e ha avviato le votazioni per la scelta del proprio candidato a presidente.
Luca Castrichella, della Rete dei Cittadini per Aprilia che lotta da anni contro la centrale a turbogas, ha introdotto i candidati affermando che “queste votazioni testimoniano la volontà di avvalersi di meccanismi democratici e trasparenti”.
Come ha spiegato Laura Raduta, giovane ingegnere di nazionalità romena, presidente dell’associazione RETE DEI CITTADINI ” le primarie si concluderanno martedi 19 gennaio 2010 e sarà possibile votare on line con le modalità esplicate sul sito http://retedeicittadini.it ”
I candidati al ruolo di presidente della regione sono: Marzia Marzoli, nota nell’alto Lazio per le sue battaglie contro la centrale a carbone di Civitavecchia; Vanessa Matteucci, giovane ecologista laureata in Scienze e Tecniche della Comunicazione e del Marketing e proveniente dal mondo dei meetup di Grillo; Francesco Silvestri, presidente di Rinnovamento Politico Italiano, giovane e preparato precario del Ministero della Pubblica Amministrazione.
Tutti i candidati della RETE DEI CITTADINI sono espressione delle componenti della società civile che non trovano rappresentanza nelle forze politiche che hanno governato. La lista civica parteciperà, quindi, alle elezioni da sola, dopo aver raccolto le firme.
ufficio stampa
Silvia Cherchi – Elena Maria Scopelliti
Lista civica RETE DEI CITTADINI
www.retedeicittadini.it / info@retedeicittadini.it
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I diritti democratici fondamentali
(Riceviamo dal DD Carlo Marinis e pubblichiamo)
Sovrano è per definizione colui che è dotato del sommo comando, che può decidere su tutto. Il popolo non comanda nulla: nelle democrazie rappresentative può al massimo decidere chi mandare al potere per 4 o 5 anni - scelta obbligata tra una cerchia ristretta di candidati, spesso soltanto due - e dopo non può decidere altro. Se durante quei 5 anni l’eletto non fa il proprio dovere, se emana leggi ingiuste, se costituisce un’oligarchia, se arricchisce solo i ricchi, se diventa “l’uomo forte”, se (come in Argentina nel 2001) prosciuga il denaro pubblico, ecc. ed ha l’appoggio della “sua” maggioranza parlamentare, il popolo non può decidere nulla. È l’impotenza del popolo.
Diventano necessari manifestazioni, proteste, scioperi, ma spesso con scarsi risultati: i cittadini NON hanno lo strumento per esercitare la loro sovranità. Affinché si abbia, occorre realizzarne l’istituzione, ossia i cittadini stessi hanno il diritto e il potere di decidere direttamente loro con effetto esecutivo sulle principali leggi ed esigenze che li riguardano. È la più alta espressione della volontà popolare. Solo a questo punto il popolo è sovrano.
L’uguaglianza democratica delle persone genera l’innalzamento della condizione umana. Chi meglio del popolo stesso conosce quali sono le sue esigenze sociali e le vuole risolvere nel modo più condiviso e razionale? La democrazia siamo NOI: significa che, su ogni cosa, il responso del 50%+1 dei voti espressi dai cittadini è legge esecutiva.
L’EVOLUZIONE DELLA DEMOCRAZIA richiede un modello nuovo, moderno, che sappia guardare al futuro, che renda tutti i cittadini partecipi, con il diritto e la dignità di decidere. Modello che fa risparmiare costi burocratici e di organizzazione enormi, con forti guadagni e vantaggi per i cittadini. Modello che nel corso della rivoluzione tecnologica diventa indispensabile, per il progresso di scambi e rapporti sempre più diretti tra i cittadini e di un’economia sempre più diretta, favorendo il popolo nell’essere sovrano per istituzione. Non si può viaggiare con la diligenza a cavalli quando vi è l’aereo. Con l’automazione del voto e la firma elettronica, le votazioni hanno tempi tecnici brevi e costo zero.
ATTUALMENTE GLI ITALIANI SONO PRIVI DEI DUE DIRITTI DEMOCRATICI FONDAMENTALI, IL REFERENDUM DELIBERATIVO E L’INIZIATIVA POPOLARE SENZA QUORUM, due pilastri costituzionali mediante i quali il popolo può correggere o precedere leggi già votate o da votare in Parlamento e proporne delle nuove. È l’autorità di decidere noi, insieme, sui miglioramenti che vogliamo e di eliminare subito gli errori: QUESTO CI FA LIBERI, è la madre d’ogni diritto.
Oggi nel campo sociale occorrono dei miglioramenti, che spesso i poteri non permettono. Il male sociale è dovuto non ad inettitudine o inefficienza dei cittadini, bensì all’assenza dell’istituzione della sovranità del popolo. LA DEMOCRAZIA (etimologicamente = potere del popolo) SIAMO NOI TUTTI e non solo i delegati.
Ai cittadini non basta più dipendere da tutori, anche se ben disposti.
A un partito non basta più ricorrere all’alchimia delle alleanze conformiste,
non basta più evidenziare sbagli o malefatte dei potenti,
non basta più la decentralizzazione,
non basta più il sistema bipartitico e/o maggioritario ormai poco affidabili,
non basta più proporre alcune riforme, talvolta solo formali,
non basta più fare regole e trattati burocratici,
occorre andare oltre gli schemi anche della propria organizzazione.
Non bastano più persino gli organismi “difensori” delle classi deboli,
Un partito democratico (o un’organizzazione o un movimento) deve portare un messaggio nuovo, universale, che avvince la gente. Un partito è “vicino” ai cittadini se promuove in primis i diritti democratici fondamentali: il riconoscimento A NOI CITTADINI DI CONTARE, I CITTADINI DEVONO ESSERE “FORTI”, QUESTO ATTIRA, I CITTADINI LO COMPRENDONO, QUESTO VINCE! In tal caso un partito sarà forte, sennò farà FLOP - lo dimostrano i partiti (social)democratici tedeschi e francesi - poiché riscuote allora più voti il personaggio più “forte”.
Come spera un partito d’attirare fortemente a sé i cittadini e vincere le elezioni se esso stesso NEGA i diritti democratici basilari e la sovranità del popolo? No a qualunque negazionismo. Non si può ristagnare nelle idee di 60 anni fa, si perde irrimediabilmente l’aereo.
Il popolo non deve essere costretto a fare ciò che pochi governanti o amministratori dicono, ma sono questi che devono fare, con la loro capacità e competenza, ciò che il popolo sovrano vuole! È l’ora che noi cittadini prendiamo coscienza delle nostre possibilità, di essere i compartecipi, i protagonisti della conquista e difesa dei nostri diritti. Sapere è potere, non possiamo restare analfabeti della democrazia diretta; la DD è il diritto di tutti, è il segno dei tempi, la DD s’immedesima con la volontà dei cittadini, la DD è totalmente vicina all’anima del popolo. Abbiamo trovato un tesoro. INVITIAMO CIASCUN POLITICO, CIASCUN SINDACALISTA E CIASCUN GIORNALISTA A SOSTENERE LA SOVRANITÀ DIRETTA.
ITALIANE, ITALIANI E GIOVANI TUTTI! Nulla di quanto viene proposto può diventare legge senza il vostro consenso. Con la democrazia diretta dei cittadini siete voi stessi gli autori delle leggi che devono fare il vostro benessere. Possiamo trasformare l’impotenza del popolo nell’autorità del popolo, accorriamo numerosi, andiamo avanti assieme, per l’emancipazione, per vincere. YES WE CAN, il popolo ricambia.
Abbiamo un credo: che in Italia, in tutte le Nazioni, in Europa e nelle Federazioni di Stati sia riconosciuto il diritto della sovranità dei cittadini. È necessario per generare libertà e pace, benessere generalizzato, un mondo più giusto e unito. Siamo all’alba di una nuova civiltà che permette a ciascuno di decidere assieme alla pari, direttamente, sulle esigenze sociali e sull’avvenire comune. Questa è l’Uguaglianza. Questo vogliamo. Autorità a te, e a te, e a te, e a te insieme.
IL POPOLO DELLA DEMOCRAZIA DIRETTA
Carlo Marinis
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In bocca al lupo, Rovereto!
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VACCINI E AUTISMO...
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PER NON DIMENTICARE...
LA MAFIA E LA POLITICA HANNO SEMPRE CAMMINATO A BRACCETTO...
ORA è TEMPO
DI CAMBIARE !!!
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14 luglio 2009. Il primo sciopero dei blogger al mondo. Per la libertà in Rete!
14 luglio 2009, sciopero dei blog, contro il DDL Alfano, per il diritto alla Rete
"Rumoroso silenzio" in Internet e sit in con bavaglio
in piazza Navona a Roma (ore 19)
E così conquistiamo anche questo primato. E siamo vicini anche a conquistare quello di primo paese occidentale a mettere la libertà di espressione su internet sotto il tacco del governo. E non ci si venga a dire che con quel decreto ci si difende dagli abusi. Per quello basta e avanza la copiosa normativa già esistente. Evidentemente a "Papi" non basta avere il monopolio della grande informazione. Nulla deve sfuggire, fino al più piccolo e insignificante blog di internet. Tutti zitti o allineati e coperti.


