Mini Simposio su Democrazia Diretta e Sistema Monetario

Sabato 26 giugno 2010

1° Mini Simposio piemontese all’aperto
sulla
Democrazia Diretta e Sistema Monetario

Presso:

logo-bblacivetta
Bed and Breackfast “La Civetta”

Ponzone AL - 15010 - Località Cascinali 209

Simposio riservato esclusivamente alle persone che confermeranno entro il 19 giugno la loro partecipazione tramite: mail staff@signoraggio.it o telefonando al 338-8158280

Inizio lavori ore 10:00
Pausa Buffet ore 13:00
Ripresa lavori ore 14:30
Termine lavori previsto ore 17:45

* Gli orari sono indicativi e provvisori potranno variare, il programma in fase di organizzazione.

http://www.signoraggio.it/signoraggio_primo_simposio_piemontese_dd.html

Trackback URL for this post:

http://www.democraticidiretti.it/trackback/1050

Il decreto della vergogna...

Non c'è fine. Non ci sono limiti. Il decreto che re-interpreta un aspetto della legge elettorale che per 45 anni non ha avuto bisogno di interpretazione, ribadisce che questa è una repubblica fondata su mediaset, e che la sovranità spetta a berlusconi e ai suoi accoliti. E' questo il vero articolo 1 della costituzione. Non stupisce più il comportamento di Napolitano, in una delle sue migliori interpretazioni di ignavia istituzionale. Del resto è un ex stalinista: da li vengono i migliori amici di Berlusconi. "Il decreto non modifica le legge, la interpreta, quindi va bene". Non c'è limite alla ipocrisia. Il decreto dichiara che la sostanza deve prevalere e non la forma. Peccato che questo principio valga solo in questa occasione e non in tutte le altre in cui Berlusconi ha fatto strame della sostanza utilizzando la forma, anzi il formalismo, i cavilli, i giochi di parole. C'è un modo solo on cui tutto questo può e deve finire. Vanno puniti. Le prossime elezioni sono l'occasione giusta. La legalità, la demcorazia, la costituzione devono vincere. L'italia allo sfascio e senza futuro deve sopravvivere e tornare ad essere una nazione normale.

Trackback URL for this post:

http://www.democraticidiretti.it/trackback/1019

Rete dei Cittadini. No alla casta.

RETE DEI CITTADINI

lista civica per il Lazio

Sabato 20 febbraio 2010, ore 15:00  PRESENTA

I DIRITTI NEGATI: I POTERI DELLA CASTA

Teatro Colosseo, Via Capo d’Africa, 29 Roma, Metro B, stazione Colosseo

Elio Veltri Ore 15:30 -  Mafia Pulita: come la mafia non ha più bisogno di uccidere perché compra

Carlo Vulpio Ore 16:00 -  La città delle nuvole, viaggio nel territorio più inquinato d’Europa

Fernando Rossi Ore 16:30 -Signoraggio e debito pubblico: come le banche drenano le risorse del paese

Francesco Silvestri Ore 17:15 - Dal PIL al BIL, il benessere della popolazione non si misura in soldi

Monia Benini Ore 17:45 - Esperienze di Democrazia Diretta

Raccolta firme per la presentazione della lista civica

RETE DEI CITTADINI alle elezioni regionali del Lazio

Teatro Colosseo

Via Capo d’Africa, 29 Roma

Metro B, stazione Colosseo

Sabato 20 febbraio 2010

ore 15:00

Trackback URL for this post:

http://www.democraticidiretti.it/trackback/1018

Marzia Marzoli candidata presidente per la Rete dei Cittadini

di Pino Strano MARZIA MARZOLI, la portavoce dei No-Coke, che da anni si battono contro la centrale a carbone di Civitavecchia (ed anche gli inceneritori di rifiuti pronti a partire), è stata eletta candidata presidente per la lista organizzata dalla Rete dei Cittadini. Il progetto della lista Rete Civica si caratterizza per l'assunzione di metodi e obiettivi democratici diretti, né più né meno che come previsto per la lista partecipata. Tanto che ne assume il simbolo stesso. E' un progetto che parte dal basso e punta a mantenere nelle mani dei cittadini il diritto di partecipare, di dire la propria, di contare, non solo durante la campagna elettorale, ma durante tutta la legislatura. Oggi l'elettore è solo un elemento da conquistare, se non proprio da prendere in giro, con un finto ascolto, durante la campagna elettorale e da dimenticare il giorno dopo le elezioni. La Rete, invece, realizza una forma di rappresentanza democratica diretta, in cui l'eletto è una sorta di delegato a riportare la volontà dei suoi elettori. Sempre. La lista nasce dalla sempre più diffusa convinzione che le istanze di base dei cittadini, non trovano più rappresentanza politica né a destra né a sinistra. I gruppi e i singoli che la compongono provengono sia dalla destra che dalla sinistra dello schieramento politico. Con un identica convinzione: che i cittadini hanno perso la loro sovranità. Il popolo non conta più nulla. E stata persa la sovranità politica, monetaria, territoriale, ambientale, sulle risorse, persino sui nostri corpi. I cittadini della RETE vogliono riprendersele tutte. Chi viene alla rete dei cittadini ha smascherato il gioco delle parti. Destra e sinistra sono ruoli formali che vengono dimenticati il giorno dopo le elezioni quando la casta si spartisce il bottino dei voti e del potere. Così chi viene alla Rete, non cerca ideologie. Ha idee e cuori, anche diversi, ma sa che ciascun essere umano, non è di destra o di sinistra ma invece spesso porta dentro di sè idee e proposte di questo e di quello. In ogni caso riconosce che ogni cittadini ha l'identica sovranità a decidere. Che da tempo gli è stata negata. Le ideologie, sono facce dell'identica medaglia, dietro le quali normalmente si viene chiamati a schierarsi dimentichi, per la paura del "nemico" dei propri diritti e della propria complessità individuale. E così si vota sempre per gli stessi. Magari turandosi il naso. Perchè non ci sono alternative. Invece l'alternativa ORA c'è. L'alternativa è la pratica estesa della democrazia dentro e fuori la rete, per scegliere i contenuti del programma, al di la delle ideologie ma come cittadini, capaci di ragionare con la propria tedsta e di capire quello che di buono e di giusto c'è sia nelle proposte di chi viene da destra che in quelle di chi viene da sinistra. Noi non scegliamo uno schieramento, ma una specifica politica, e uno specifico programma, delel specifiche azioni. Niente è dato per scontato. Tutto è sotto la sovranità di chi partecipa. Un programma difeso e garantito da tutti i cittadini che lo hanno costruito e che mentre firmeranno per presentare la lista, acquisiranno il diritto di determinare come gli eletti dovranno portarlo avanti e eventualmente anche modificarlo e migliorarlo. Marzia Marzoli, perciò è la scelta che non rappresenta tutto e tutti, è la persona che è stata ritenuta la più idonea fra quelli che si sono candidati. IO credo che sia una ottima scelta, soprattutto perchè ha ben chiaro che la Rete è dei Cittadini, oggi e domani. E non di questo o di quel consigliere. Essa è uno strumento, come lo saranno tutti gli eventuali eletti. Lo struemento in mano ai cittadini e ai movimenti per far vivere le istanze della società reale finalmente dentro il palazzo. Con il controllo e il contributo di tutti i cittadini, durante tutto l'arco della legislatura.

Trackback URL for this post:

http://www.democraticidiretti.it/trackback/1017

PROGETTO NEL LAZIO : RETE DEI CITTADINI

Primarie della Rete dei Cittadini


EGIONALI LAZIO 2010. Le primarie della lista civica RETE DEI CITTADINI. Un cittadino attivo nel volontariato rappresenterà la lista partecipata nella Regione Lazio. RETE DEI CITTADINI, lista civica che, da indipendente, intende concorrere alle elezioni regionali del Lazio, il 15 gennaio scorso, durante una gremita assemblea tenuta a Roma, si è ufficialmente costituita come associazione politica e ha avviato le votazioni per la scelta del proprio candidato a presidente. Luca Castrichella, della Rete dei Cittadini per Aprilia che lotta da anni contro la centrale a turbogas, ha introdotto i candidati affermando che “queste votazioni testimoniano la volontà di avvalersi di meccanismi democratici e trasparenti”. Come ha spiegato Laura Raduta, giovane ingegnere di nazionalità romena, presidente dell’associazione RETE DEI CITTADINI ” le primarie si concluderanno martedi 19 gennaio 2010 e sarà possibile votare on line con le modalità esplicate sul sito http://retedeicittadini.it ” I candidati al ruolo di presidente della regione sono: Marzia Marzoli, nota nell’alto Lazio per le sue battaglie contro la centrale a carbone di Civitavecchia; Vanessa Matteucci, giovane ecologista laureata in Scienze e Tecniche della Comunicazione e del Marketing e proveniente dal mondo dei meetup di Grillo; Francesco Silvestri, presidente di Rinnovamento Politico Italiano, giovane e preparato precario del Ministero della Pubblica Amministrazione. Tutti i candidati della RETE DEI CITTADINI sono espressione delle componenti della società civile che non trovano rappresentanza nelle forze politiche che hanno governato. La lista civica parteciperà, quindi, alle elezioni da sola, dopo aver raccolto le firme. ufficio stampa Silvia Cherchi – Elena Maria Scopelliti Lista civica RETE DEI CITTADINI www.retedeicittadini.it     /       info@retedeicittadini.it

Trackback URL for this post:

http://www.democraticidiretti.it/trackback/1016

I diritti democratici fondamentali

(Riceviamo dal DD Carlo Marinis e pubblichiamo)

Sovrano è per definizione colui che è dotato del sommo comando, che può decidere su tutto. Il popolo non comanda nulla: nelle democrazie rappresentative può al massimo decidere chi mandare al potere per 4 o 5 anni - scelta obbligata tra una cerchia ristretta di candidati, spesso soltanto due - e dopo non può decidere altro. Se durante quei 5 anni l’eletto non fa il proprio dovere, se emana leggi ingiuste, se costituisce un’oligarchia, se arricchisce solo i ricchi, se diventa “l’uomo forte”, se (come in Argentina nel 2001) prosciuga il denaro pubblico, ecc. ed ha l’appoggio della “sua” maggioranza parlamentare, il popolo non può decidere nulla. È l’impotenza del popolo.

Diventano necessari manifestazioni, proteste, scioperi, ma spesso con scarsi risultati: i cittadini NON hanno lo strumento per esercitare la loro sovranità. Affinché si abbia, occorre realizzarne l’istituzione, ossia i cittadini stessi hanno il diritto e il potere di decidere direttamente loro con effetto esecutivo sulle principali leggi ed esigenze che li riguardano. È la più alta espressione della volontà popolare. Solo a questo punto il popolo è sovrano.

L’uguaglianza democratica delle persone genera l’innalzamento della condizione umana. Chi meglio del popolo stesso conosce quali sono le sue esigenze sociali e le vuole risolvere nel modo più condiviso e razionale? La democrazia siamo NOI: significa che, su ogni cosa, il responso del 50%+1 dei voti espressi dai cittadini è legge esecutiva.

L’EVOLUZIONE DELLA DEMOCRAZIA richiede un modello nuovo, moderno, che sappia guardare al futuro, che renda tutti i cittadini partecipi, con il diritto e la dignità di decidere. Modello che fa risparmiare costi burocratici e di organizzazione enormi, con forti guadagni e vantaggi per i cittadini. Modello che nel corso della rivoluzione tecnologica diventa indispensabile, per il progresso di scambi e rapporti sempre più diretti tra i cittadini e di un’economia sempre più diretta, favorendo il popolo nell’essere sovrano per istituzione. Non si può viaggiare con la diligenza a cavalli quando vi è l’aereo. Con l’automazione del voto e la firma elettronica, le votazioni hanno tempi tecnici brevi e costo zero.

ATTUALMENTE GLI ITALIANI SONO PRIVI DEI DUE DIRITTI DEMOCRATICI FONDAMENTALI, IL REFERENDUM DELIBERATIVO E L’INIZIATIVA POPOLARE SENZA QUORUM, due pilastri costituzionali mediante i quali il popolo può correggere o precedere leggi già votate o da votare in Parlamento e proporne delle nuove. È l’autorità di decidere noi, insieme, sui miglioramenti che vogliamo e di eliminare subito gli errori: QUESTO CI FA LIBERI, è la madre d’ogni diritto.

Oggi nel campo sociale occorrono dei miglioramenti, che spesso i poteri non permettono. Il male sociale è dovuto non ad inettitudine o inefficienza dei cittadini, bensì all’assenza dell’istituzione della sovranità del popolo. LA DEMOCRAZIA (etimologicamente = potere del popolo) SIAMO NOI TUTTI e non solo i delegati.

Ai cittadini non basta più dipendere da tutori, anche se ben disposti.

A un partito non basta più ricorrere all’alchimia delle alleanze conformiste,

non basta più evidenziare sbagli o malefatte dei potenti,

non basta più la decentralizzazione,

non basta più il sistema bipartitico e/o maggioritario ormai poco affidabili,

non basta più proporre alcune riforme, talvolta solo formali,

non basta più fare regole e trattati burocratici,

occorre andare oltre gli schemi anche della propria organizzazione.

Non bastano più persino gli organismi “difensori” delle classi deboli,

Un partito democratico (o un’organizzazione o un movimento) deve portare un messaggio nuovo, universale, che avvince la gente. Un partito è “vicino” ai cittadini se promuove in primis i diritti democratici fondamentali: il riconoscimento A NOI CITTADINI DI CONTARE, I CITTADINI DEVONO ESSERE “FORTI”, QUESTO ATTIRA, I CITTADINI LO COMPRENDONO, QUESTO VINCE! In tal caso un partito sarà forte, sennò farà FLOP - lo dimostrano i partiti (social)democratici tedeschi e francesi - poiché riscuote allora più voti il personaggio più “forte”.

Come spera un partito d’attirare fortemente a sé i cittadini e vincere le elezioni se esso stesso NEGA i diritti democratici basilari e la sovranità del popolo? No a qualunque negazionismo. Non si può ristagnare nelle idee di 60 anni fa, si perde irrimediabilmente l’aereo.

Il popolo non deve essere costretto a fare ciò che pochi governanti o amministratori dicono, ma sono questi che devono fare, con la loro capacità e competenza, ciò che il popolo sovrano vuole! È l’ora che noi cittadini prendiamo coscienza delle nostre possibilità, di essere i compartecipi, i protagonisti della conquista e difesa dei nostri diritti. Sapere è potere, non possiamo restare analfabeti della democrazia diretta; la DD è il diritto di tutti, è il segno dei tempi, la DD s’immedesima con la volontà dei cittadini, la DD è totalmente vicina all’anima del popolo. Abbiamo trovato un tesoro. INVITIAMO CIASCUN POLITICO, CIASCUN SINDACALISTA E CIASCUN GIORNALISTA A SOSTENERE LA SOVRANITÀ DIRETTA.

ITALIANE, ITALIANI E GIOVANI TUTTI! Nulla di quanto viene proposto può diventare legge senza il vostro consenso. Con la democrazia diretta dei cittadini siete voi stessi gli autori delle leggi che devono fare il vostro benessere. Possiamo trasformare l’impotenza del popolo nell’autorità del popolo, accorriamo numerosi, andiamo avanti assieme, per l’emancipazione, per vincere. YES WE CAN, il popolo ricambia.

Abbiamo un credo: che in Italia, in tutte le Nazioni, in Europa e nelle Federazioni di Stati sia riconosciuto il diritto della sovranità dei cittadini. È necessario per generare libertà e pace, benessere generalizzato, un mondo più giusto e unito. Siamo all’alba di una nuova civiltà che permette a ciascuno di decidere assieme alla pari, direttamente, sulle esigenze sociali e sull’avvenire comune. Questa è l’Uguaglianza. Questo vogliamo. Autorità a te, e a te, e a te, e a te insieme.

IL POPOLO DELLA DEMOCRAZIA DIRETTA

Carlo Marinis

Trackback URL for this post:

http://www.democraticidiretti.it/trackback/1015

In bocca al lupo, Rovereto!

Riceviamo e volentieri pubblichiamo (di Paolo Michelotto) Abbiamo lavorato con gioia e passione per due anni per dare ai cittadini, tutti i cittadini, la possibilità di avere una democrazia migliore. Hanno fatto di tutto per rendere difficili questi referendum, ci hanno invalidato i testi dei quesiti, fatto raccogliere le firme 2 volte, indetto le votazioni in ottobre anzichè insieme alle elezioni europee di giugno (si sarebbero risparmiati 20-30.000 euro, evitato una doppia fatica ai cittadini e ottenuto un'affluenza maggiore), dato il voto ai sedicenni (che significa alzare il quorum in maniera nascosta, perchè in tutto il mondo i giovani votano meno dei più maturi), ridotto gli orari di voto al mattino e alla sera (si vota fino alle 19 anzichè fino alle 22). E cosa gravissima, hanno negato ai cittadini informazioni che avrebbero arricchito il dibattito sui media, sui referendum e dimostrato ai cittadini che per il loro bene è meglio andare a votare. Leggi qui: Il RioCoste inquinato? Incarichi del PRG anomali? La giunta Valduga non risponde alle domande dei consiglieri. Queste domande erano importanti per i referendum Siamo arrivati alla data del ReferendumDay dell'11 ottobre 2009. Siamo certi che tutti noi cittadini, dimostreremo di essere maturi e consapevoli dei nostri diritti. Comunque vada per noi è già oggi un successo aver posto delle tematiche così fondamentali a discussione dei cittadini. Migliaia di cittadini si stanno interrogando in queste ore sul senso antidemocratico del QUORUM. Su come potrebbe essere migliore la democrazia nella nostra città. Comunque vada proseguiremo. Questa è solo una tappa, estremamente importante, ma proseguiremo il percorso finchè anche a Rovereto i cittadini potranno avere voce nelle scelte della città. Le sensazioni sono buone, abbiamo parlato con molti e molti andranno a votare e ci hanno incoraggiato a proseguire e ringraziato per quanto fatto. Ci incontriamo lunedì 12/10/2009 ore 19 all'ingresso della Piazza del Mart per discutere dei risultati. Tutti noi cittadini siamo invitati a incontrarci e a scambiarci opinioni a riguardo. Vieni anche tu! Inviamo un ultimo avviso ai nostri amici! Noi mandiamo questo: "Rovereto può decidere il suo futuro. Domenica vai a votare i referendum per dire SI a una migliore democrazia locale - inoltra questo messaggio a tutti i tuoi amici di Rovereto"

Trackback URL for this post:

http://www.democraticidiretti.it/trackback/1014

VACCINI E AUTISMO...

Cari e combattivi DD! Vi segnalo un mio articolo che uscirà domani, Sabato 25 Luglio, sul quotidiano "Terra". Non per soddisfare il mio ego berlusconiano, ma per indicare cosa fa lo stato dei nostri figli e delle nostre pelli, se non ci svegliamo. Se ne avete il tempo e al voglia leggete e diffondete, per dire basta ai soprusi. Abbracci DD. Arrow vaccini e autismo - antonio scardino Guardando i telegiornali e ascoltando i racconti di parenti e amici che hanno figli, è difficile non rendersi conto del regime di terrore mediatico in cui viviamo attualmente, per ciò che concerne la salute pubblica e i pericoli derivati dalle malattie infettive. Il terrore è utile, probabilmente: tiene alto il livello delle vendite dei farmaci e stordisce l'opinione pubblica riguardo il grado di accettazione della logica degli utili. L'influenza aviaria è stata un'invenzione, sebbene i profitti furono reali. È stato poi il turno delle presunte epidemie da meningite, per la quale malattia però le statistiche epidemiologiche in Italia non hanno subito modifiche dall'inizio del secolo. Ora è il momento dell'influenza suina. Cosa ci riserverà il futuro della creatività merceologica applicata alle teorie pandemiche? A ben guardare, il tamburo mediatico è messo in opera a scadenze precise e il fine è che si vendano vaccini anti-influenzali e che si smetta di riflettere sull'uso dei nostri figli come consumatori inconsapevoli di vaccini inutili e dannosi. Per capire meglio, basta guardare ai picchi di vendite dei farmaci avuto immediatamente dopo lo tsunami mediatico dell'influenza aviaria, pandemia potenziale oggi completamente ignorata. Oltre alle case farmaceutiche, chi ci guadagna in questo modo? Su un profilo strettamente medico e razionale, l'analisi degli studi sulla dinamica fisio-patologica legata ai composti presenti nei vaccini attuali mostra una relazione scientifica fra vaccinazioni e autismo. Uno studio dello stato della California ha mostrato un continuo aumento dell'incidenza di casi di autismo e vari studi hanno indicato la relazione fra tale aumento e la somministrazione di vaccini multipli. Il riferimento è la comunità Amish americana, presa come controllo poiché non ammette la vaccinazione dei propri figli, nella cui popolazione non ci sono casi di autismo. Il sospetto principale risiede su un composto antimicrobico a base di mercurio, il Thimerosal (Tiomersale), usato come eccipiente per la protezione del vaccino da possibili contaminazioni. Nei vaccini americani è stato eliminato il Tiomersale già dal 1999, dopo che gli ufficiali sanitari obiettarono alle quantità di mercurio che gli infanti assorbivano. Il cervello in sviluppo è molto sensibile all'effetto neurotossico del mercurio e i ricercatori della Columbia University hanno dimostrato la presenza di lesioni cerebrali nei topi con propensione autoimmune ai quali sia stato somministrato mercurio. In Italia invece il Tiomersale è ancora presente nei vaccini contro il tetano, difterite e pertosse, anti-epatite A, anti-epatite B e anti-influenzale. In particolare, il vaccino pediatrico per l'epatite B italiano non solo ha il più alto quantitativo di Tiomersale ma non mostra effetti protettivi pratici statisticamente rilevanti. Il Tiomersale è inoltre presente nei ben noti vaccini bivalenti, trivalenti, tetravalenti, pentavalenti ed esavalenti; su internet sono disponibili liste complete dei farmaci contenenti o meno tale composto. Questa tossina messa al bando negli Stati Uniti viene mantenuta in Italia con una modifica nella dichiarazione dei componenti presenti nel vaccino, che ha permesso al Tiomersale di non essere menzionato. Lo sanno negli ambulatori delle ASL che c'è il mercurio nei vaccini? Lo sanno i medici di base, che per effettuare tali vaccinazioni percepiscono anche una parcella? In America le autorità sanitarie si sono attivate quando notarono che somministrando molti vaccini tutti insieme si superavano le soglie di sicurezza di assorbimento del mercurio. In Italia il Ministero della Sanità informa che le quantità di mercurio assorbite dagli infanti sono estremamente piccole, non in grado di determinare effetti dannosi; eppure una soglia di sicurezza non è stata fissata, come si fa allora a dire che la quantità non è pericolosa? Quando vengono somministrati ai bambini 25 microgrammi di mercurio con l'anti-difto/tetanica e 12,5 con l'anti-epatite B facendo la somma vengono assunti 37,5 microgrammi di mercurio, quantità che corrisponde a 70 volte la soglia di sicurezza fissata dall'EPA, l'Ente di Protezione Ambientale Americano. Se prendiamo le indicazioni dell'Organizzazione mondiale della Sanità, che con 3,3 microgrammi per chilogrammo sono meno restrittive, si vede che in Italia per un bambino di 5 chilogrammi tali indicazioni si superano almeno di due volte. In base al crescente numero di pubblicazioni scientifiche sui danni neurologici causati dal Tiomersale contenuto nei vaccini, l'OMS ammette che le dosi di mercurio somministrate ai neonati potrebbero destare preoccupazioni sanitarie e approva le autorità americane per la rimozione del Tiomersale dai vaccini. La logica seguita dalle case farmaceutiche americane, sottostanti alla pressione di enti nazionali come l'EPA, sembra dunque essere quella di vendere vaccini di un tipo per la popolazione statunitense e di smaltire le copiose scorte di vaccini contenenti mercurio nei paesi con standard sanitari inferiori. In Italia, da qualche tempo alcune ASL hanno fatto la scelta di vaccinare con preparati privi di Tiomersale e allora perché non somministrare questo tipo di farmaci su tutto il territorio? Un problema di scorte da smaltire e un problema organizzativo fa si che noi potremmo operare vaccinazioni senza somministrare alcun mercurio, ma non lo facciamo. Già nella primavera del 1999 le nostre autorità mostrarono un certo ritardo cambiando strategia vaccinale contro la polio a causa dei suoi effetti collaterali, quando la vaccinazione contro la polio era già stata sospesa in molti paesi sulla base dell'evidenza che dal 1988 non si registravano nuovi casi. Perché questi ritardi da parte degli organi competenti italiani? Perché non è mai arrivata la legge sull'obiezione di coscienza alle vaccinazioni obbligatorie, che era stata annunciata e poi bloccata al Senato? In un sistema capitalistico ultra-liberista come il nostro l'opinione pubblica deve essere particolarmente attenta e reattiva, nessuno si aspetta di vivere nel mondo delle favole, ma oggi, in Italia, tale liberismo è a senso unico, visto che i genitori attenti alla salute dei propri figli rischiano di vedersi sottratta la patria potestà se si rifiutano di sottomettersi al dubbio protocollo vaccinale imposto dalle autorità. antonio scardino - antoscardo@yahoo.it Question Riferimenti bibliografici: 1) Mercury Levels in Premature and Low Birth Weight Newborn Infants after Receipt of Thimerosal-Containing Vaccines. Pichichero ME, et al. J Pediatr. 2009 Jun 25 2) The natural history of autistic syndrome in British children exposed to MMR. Spitzer WO, et al. Adverse Drug React Toxicol Rev. 2001 Aug; 20(3):160-3 3) Relationship between MMR vaccine and autism. Klein KC, Diehl EB. Ann Pharmacother. 2004 Jun 1. Idea 4) An evaluation of the effects of thimerosal on neurodevelopmental disorders reported following DTP and Hib vaccines in comparison to DTPH vaccine in the United States. Geier DA, Geier MR. J Toxicol Environ Health A. 2006 Aug;69(15):1481-95. 5) Neurological adverse events associated with vaccination. Piyasirisilp S, Hemachudha T. Curr Opin Neurol. 2002 Jun;15(3):333-8. 6) Vaccination and autoimmunity-'vaccinosis': a dangerous liaison. Shoenfeld Y, et al. J Autoimmun. 2000 Feb;14(1):1-10. Exclamation Sito ufficiale dell'ISS: http://www.simi.iss.it/files/vac_par.pdf Evil or Very Mad Sito ufficiale del ministero: http://www.ministerodellasalute.it/malattieInfettive/newsMalattieInfettive.jsp?id=618&menu=inevidenza&lingua=italiano Dibattiti: http://autismo.inews.it/articoliscientifici/vacinazioni.htm http://www.ecplanet.com/canale/salute-7/vaccini-96/0/0/18535/it/ecplanet.rxdf http://www.disinformazione.it/vaccinieautismo.htm http://www.mednat.org/vaccini/autismo.htm http://www.levaccinazioni.it/informagente/vaccinazioni/influenza.htm http://it.wikipedia.org/wiki/Thimerosal Lista vaccini con e senza tiomersale: http://cristianadistefano.eu/for/index.php?topic=68.0

Trackback URL for this post:

http://www.democraticidiretti.it/trackback/1013

PER NON DIMENTICARE...

questo è un omaggio a tutte le vittime della mafia... persone che hanno dato la vita per cercare di cambiare qualcosa in questa NOSTRA italia. cambiare non sarà facile ma almeno abbiamo il dovere di provarci.

LA MAFIA E LA POLITICA HANNO SEMPRE CAMMINATO A BRACCETTO...

ORA è TEMPO

DI  CAMBIARE !!!

Trackback URL for this post:

http://www.democraticidiretti.it/trackback/1012

14 luglio 2009. Il primo sciopero dei blogger al mondo. Per la libertà in Rete!

14 luglio 2009, sciopero dei blog, contro il DDL Alfano, per il diritto alla Rete

"Rumoroso silenzio" in Internet e sit in con bavaglio

in piazza Navona a Roma (ore 19)

E così conquistiamo anche questo primato. E siamo vicini anche a conquistare quello di primo paese occidentale a mettere la libertà di espressione su internet sotto il tacco del governo.  E non ci si venga a dire che con quel decreto ci si difende dagli abusi. Per quello basta e avanza la copiosa normativa già esistente. Evidentemente a "Papi" non basta avere il monopolio della grande informazione. Nulla deve sfuggire, fino al più piccolo e insignificante blog di internet. Tutti zitti o allineati e coperti.

Trackback URL for this post:

http://www.democraticidiretti.it/trackback/1011