47. Una Teoria della DD - Ho finito

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pietromuni
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Iscritto: 03/04/2008
47. Una Teoria della DD - Ho finito

Ho finito
Vi ho provocato con decine di argomentazioni su temi vari e di sicuro interesse per chi ama la democrazia, come la sovranità, la libertà, l'uguaglianza, la rappresentanza, il diritto, il lavoro, la famiglia, i diritti, e molto altro.
Ho sperato in una vostra significativa partecipazione, nelle vostre critiche, nei vostri suggerimenti, nel vostro contributo, che avrebbero dovuto, nelle mie aspettative, arricchire e migliorare il testo, con la prospettiva di poterlo pubblicare online o su carta a beneficio di tutti i democratici.
In realtà, questa mia speranza è stata finora disattesa, e non so spiegarmene la ragione.
Comunque, io per il momento la chiudo qui.
Se qualcuno di voi vorrà aprire una discussione, sarò ben felice di contribuire al suo svolgimento.
Se nessuno si farà vivo, vi ringrazio per l'attenzione che mi avete prestato e vi saluto, non senza rimpianto per la causa della DD, che, a questo punto, mi sembra una causa persa, e vi auguro buona fortuna.

Didì

Bojan
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Iscritto: 12/11/2008
47. Una Teoria della DD - Ho finito

A proposito di spunti, ho inserito il post "strategia DD" in questo forum. A presto,

pietromuni
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Iscritto: 03/04/2008
47. Una Teoria della DD - Ho finito

Quote:
Rispetto al tuo testo ho un atteggiamento ambivalente. Lo apprezzo molto come espressione compiuta del tuo pensiero, ma lo ritengo vagamente pericoloso là dove pretende di stabilire come dovrà essere il futuro sistema dd. Perchè non esiste IL sistema dd.

Da quanto scrivi è chiaro che non hai letto i miei post. Del resto è comprensibile, sia a causa dei tuoi numerosi impegni sia a causa della lunghezza del testo stesso.
Lo so benissimo che non c'è un modello DD prestabilito e preconfezionato, ma ciò non vuol dire che non vi siano principi in assenza dei quali non può esserci DD. In breve, in assenza di cittadini democratici (chiamo così quelle persone che sono in grado di usare responsabilmente la propria testa e che vogliano farlo), non può esserci democrazia. La sostanza del "mio" modello DD sta tutta in questa semplicissima frase, e tutti i miei post sono orientati in questa unica direzione.
Non posso star qui a ripetere tutto quanto ho già scritto, ma quando parlo, per esempio, del Reddito Minimo Garantito per tutti o di una Scuola di alto livello o di un diritto effettivo al lavoro o di una reale partecipazione dei cittadini nel Negozio Civico o della riforma della Pubblica Amministrazione o del Sistema Fiscale o dei Partiti o dei Sindacati o delle Chiese o dell'Informazione, e via elencando, non intendo proporre soluzioni dettagliate e puntuali, ma semplicemente inviare un messaggio politico. Sto semplicemente affermando che, se il venti per cento dei cittadini italiani non arrivano a fine mese e quindi devono pensare a come soddisfare i propri bisogni primari, se la Scuola è di basso livello e forma cittadini omologati, se il Lavoro non è un diritto per tutti, se i cittadini sono incoraggiati ad affidarsi a rappresentanti, anche in tante cose che potrebbero affrontare e risolvere da soli, se si tollera l'evasione fiscale generalizzata, se si getta denaro pubblico nella voragine della spesa relativa alle attività dei politici e della Pubblica Amministrazione, se l'Informazione è imbavagliata dagli sponsor, se la Legge non è uguale per tutti, se non si sfrutta appieno il capitale umano offrendo a tutti pari opportunità, se non si fanno tutte queste cose siamo lontani dalla democrazia.
Io non dico come dev'essere una Scuola di qualità, ma dico che bisogna investire in una Scuola di qualità. Non dico in che preciso modo si debba consentire a tutti i cittadini il libero accesso a quasi tutte le informazioni, ma dico che, in un paese democratico, bisogna arrivare a tanto.
Laddove è possibile, avanzo le mie proposte concrete, ma le presento come una mia opinione personale, discutibile, migliorabile e perfino cassabile, come tutte le opinioni di questo mondo. È il caso della Moneta Elettronica o del Reddito Minimo Garantito o del Negozio Civico, che comunque rimangono categorie generali, idee politiche, e non istituzioni ben determinate.
Il mio è un semplice discorso ideologico, nel senso che si limita a enunciare i principi che fondano la DD e senza dei quali la DD semplicemente non può esistere.

Quote:
Per me, perchè un sistema sia dd, è necessario e sufficiente che ogni singolo membro del popolo abbia sempre la possibilità di praticare direttamente la propria porzione di sovranità.

Perfetto. Concordo pienamente. Con una precisazione: quel sistema deve preoccuparsi che EFFETTIVAMENTE ogni cittadino abbia modo di esercitare i suoi diritti democratici. Tutto il mio lavoro, tutti i miei post girano intorno a questo avverbio. L'obiettivo ultimo, e anche il solo obiettivo, del mio modello DD è quello di trovare il modo di rendere EFFETTIVA la partecipazione politica di TUTTI i cittadini.

Quote:
Chiedere di costruire un opera collettiva e poi presentare un testo praticamente completo e non avere alcuna disposizione a modifcarne le parti con posizioni che non si conformano, mi pare un tantino contradittorio.

Ancora una volta dimostri di non avere letto ciò che ho precisato nell'introduzione del mio testo, nel giugno scorso, e poi ripetuto più volte, anche nell'ultimo post, e cioè che, se ho deciso di pubblicare il mio pensiero su questo sito, è perché speravo di ricevere critiche costruttive e contributi, al fine di realizzare un'opera corale, scritta dal basso, ossia da cittadini comuni, un po' come Wikipedia. Io mi sono presentato a voi con tutta umiltà, chiedendo collaborazione e sostegno, e ben disposto a mettere in discussione e modificare le mie opinioni, e mi sono anche rammaricato che quasi nessuno si sia fatto avanti.

Quote:
Come dice Bojan, un testo così lo si potrebbe costruire per approssimazioni successive e attraverso votazioni su tutte le parti rilevanti. Volendo potresti chiedere di mettere in votazione il tuo testo come testo ufficiale dei DD. A norma del regolamento dei DD puoi chiederlo anche se non sei iscritto ai DD. Nel caso ti consiglio la votazione per parti.

In realtà, la mia intenzione non è quella di mettermi ai voti, il che altro non farebbe che riprendere quell'istituto che ho avuto modo di criticare, il referendum, che mi sa tanto di "piazza", di "plebiscito". A mio giudizio, solo alcuni argomenti si prestano alla logica del voto (per esempio, l'introduzione della moneta elettronica in sostituzione della cartamoneta), mentre non si possono mettere ai voti le mie considerazioni personali sulla famiglia o sui diritti o sull'informazione o su altre questioni complesse. Su questi argomenti io preferirei aprire una discussione, con lo scopo di giungere ad un testo elaborato con il contributo di tutti, se possibile condiviso, ma sempre in cantiere, sempre aperto a nuove idee.

Quote:
Un secondo motivo per cui sento insoddisfacente il tuo testo è la mancanza di una descrizione del processo che dovrebbe portare dall'attuale sistema a quello dd. Sia in termini teorici che tattico-strategici. Per me è fondamentale capire come si può arrivare.

Questa è una bella domanda. Ma non è vero che non me la sono posta. La mia risposta puoi trovarla nel post Una proposta di Costituzione DD del 16 novembre scorso, nelle prime venti righe. È l'unica risposta decente che sono stato in grado di dare, ma della quale non sono del tutto soddisfatto e sulla quale mi piacerebbe sentire il parere degli altri. Ecco, questo potrebbe essere un ottimo spunto di discussione.

Salutidd

Didì

Ritratto di pino
pino
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Iscritto: 30/03/2006
47. Una Teoria della DD - Ho finito

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Il fatto che Pino continui a immaginare una DD fatta di partiti e di rappresentanza significa che egli ha della DD un'idea diversa da quella che ho io, che invece penso ad una DD senza partiti e senza rappresentanza

Dovrò scrivere un libro anch'io perchè possa sperare che la mia REALE posizione sia compresa da te?

1) L'unica cosa che mi interessa davvero (e che penso sia una cosa che tutti i dd dovrebbe volere) è che qualsiasi sia il sistema che il popolo si da per autogovernarsi sia sempre il popolo a poterlo decidere senza obbligo di rappresentanza. In ogni caso è suo diritto decidere e, finchè egli potrà (se mai potrà) decidere in merito in quei termini, io riterrò quel sistema democratico diretto, anche se alcune implementazioni potranno piacermi di più e altre di meno.

2)La rappresentanza (o delega) è, per me, un diritto che ogni membro del popolo ha, a condizione che essa sia sempre revocabile in ogni momento. Sono proprio contro l'idea di chi dice che la delega in dd non deve esistere e che decidono solo quelli che partecipano (non si puà partecipare a tutto nemmeno volendo, e si può essere nella impossibilità di partecipare, e sulla mi aporzione di sovranità sono io il sovrano e non puoi impedirmi di usarla come meglio credo, etc etc),

3) Non me ne frega una mazza dei partiti in sè, nè, ovviamente, ancor meno delle attuali forme partito. Ma credo che in qualsiasi forma di governo e istituzioni dd nessuno potrebbe/dovrebbe negare loro il diritto di organizzarsi per coordinare azioni politiche volte a realizzare vuoi obbiettivi specifici vuoi modelli più complessi di società. Se così fosse riterrei quel sistema meno democratico e non più democratico.

4) Credo che nella nostra attuale situazione storico-politica (e forse sempre) i dd non potranno ottenere granchè nella direzione sperata se non realizzano essi stessi una qualche forma di organizzazione che non potrà che essere democratica diretta e tuttavia organizzazione con un fine politico deve essere. Può piacere o meno ma questo tecnicamente è per me un "partito" di una forma molto diversa dagli attuali, ma pur sempre una forma partito. Poi, se vuoi, possiamo inventare una parola nuova che descriva questo.

5) Rispetto al tuo testo ho un atteggiamento ambivalente. Lo apprezzo molto come espressione compiuta del tuo pensiero, ma lo ritengo vagamente pericoloso là dove pretende di stabilire come dovrà essere il futuro sistema dd. Perchè non esiste IL sistema dd. La democrazia diretta è un concetto che può trovare infinite implementazioni. Per me, perchè un sistema sia dd, è necessario e sufficiente che ogni singolo membro del popolo abbia sempre la possibilità di praticare direttamente la propria porzione di sovranità. Le specifiche articolazioni, o persino se debbano esistere o meno determinate istituzioni e metodi, sono materia molto opinabile. Va benissimo proporre modelli. E spero che ognuno abbia il suo e che tutti questi rispettino il principio di base di cui sopra. Ma pretendere di definirne uno come vera DDOC (che debbano esistere 21 consigli o un qualsiasi altro numero di enti con una determinata metodologia di partecipazione, che il referendum o le votazioni debbano essere così o cosà e tutti gli altri specifici marchingegni istituzionali) perchè si possa dire che c'è o no la dd è vagamente integralista e di sapore totalitarista.
Ciò non tolgie che sia assolutamente giusto e necessario che noi costruiamo la nostra proposta, ma senza assolutamente pretendere che questa definisca LA VERA DD. E' semplicemente la nostra PROPOSTA.

6) Il tuo testo è comunque ottimo e (a meno delle critiche sopra) utile e nella misura in cui i testi in italiano sono ancora molto scarsi, direi proprio necessario. Ma è il tuo testo. Chiedere di costruire un opera collettiva e poi presentare un testo praticamente completo e non avere alcuna disposizione a modifcarne le parti con posizioni che non si conformano, mi pare un tantino contradittorio.
Come dice Bojan, un testo così lo si potrebbe costruire per approssimazioni successive e attraverso votazioni su tutte le parti rilevanti. Volendo potresti chiedere di mettere in votazione il tuo testo come testo ufficiale dei DD. A norma del regolamento dei DD puoi chiederlo anche se non sei iscritto ai DD. Nel caso ti consiglio la votazione per parti.

7) Un secondo motivo per cui sento insoddisfacente il tuo testo è la mancanza di una descrizione del processo che dovrebbe portare dall'attuale sistema a quello dd. Sia in termini teorici che tattico-strategici. Per me è fondamentale capire come si può arrivare. Perchè il percorso determinerà il risultato. Se voglio il comunismo e poi pretendo di raggiungerlo con metodi fascisti probabilmente realizzerò soltanto un fascismo con altro nome. Con uno slogan contro tutte le tentazioni machiavelliche e gramsciane e neo.leniniste dico che "i mezzi determinano il fine".

8) Ripeto che Ti ringrazio con tutto il cuore del gran lavoro che hai fatto. Ci hai dato comunque una miniera di materiali utilissimi per la riflessione e hai tenuto vivo questo forum utlimamente un pò depresso come i singoli partecipanti e io stesso. Spero che a breve la situazione cambi. Anche perchè intanto a dispetto della nostra pochezza numerica, i concetti della dd si diffondono e sono diventati un tema presente nei movimenti di base. Forse anche un poco per merito nostro, ma è ora di fare qualche piccolo sforzo in più.

CorDDialmente.

Pino Strano - www.pinostrano.it/blog

pietromuni
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Iscritto: 03/04/2008
47. Una Teoria della DD - Ho finito

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Pur essendo nuovo, diverse volte ho dato una sbirciatina nei tuoi post, ma confesso di non averne mai letto neanche uno, parola per parola, fino alla fine.

Caro Bojan
Ti ringrazio per aver dato un segnale di vita.
In realtà ero consapevole che non è facile per nessuno leggere parola per parola una teoria organica della DD, ed è per questo che ho spezzettato il testo in tanti capitoli, più o meno brevi, che vi ho sottoposto nell'arco di sei mesi e sui quali ognuno avrebbe potuto sceglierne qualcuno a lui più congeniale, contribuendo a correggerlo e migliorarlo.
Il mio scopo ultimo, l'ho già detto e lo ripeto, era quello di realizzare un'opera corale, partendo dal basso e da gente comune, come si conviene a qualsiasi progetto DD, perché, se è vero che vogliamo la DD, non vedo come potremo fare a meno di figurarci come dovrebbe essere questa DD che diciamo di volere.
Il fatto che Pino continui a immaginare una DD fatta di partiti e di rappresentanza significa che egli ha della DD un'idea diversa da quella che ho io, che invece penso ad una DD senza partiti e senza rappresentanza e, poiché questa è un'idea nuova, mi sono sentito in dovere di descriverla e soprattutto di spiegarne le ragioni che la giustificano.

Quote:
Non prendertela male, ma li reputavo troppo lunghi, troppo pieni di citazioni e troppo colti, se vuoi.

Capisco. Il fatto è che io non sono nessuno, non ho alcun titolo per parlare ex cathedra e quindi mi sono sentito in dovere di portare a sostegno delle mie tesi il pensiero di autori ben più autorevoli di me.

Quote:
visto che tu sei a Udine e io sono a Trieste, se ti va possiamo trovarci qualche volta per un caffé per discutere dei vari argomenti o dei titoli che ci possiamo proporre a vicenda.

Volentieri. Io sono in pensione e perciò dispongo di tempo, anche se quasi sempre sono impegnato in qualche cosa, prevalentemente letture.
Trieste è una città che mi piace un sacco, ma non mi capita mai di passarci per caso, ma ci si potrebbe mettere d'accordo.
Se invece preferisci venire a Udine, potresti venire al mattino e ci si potrebbe trovare al bar del Palazzo della Regione, che è molto carino e dove potremmo fare uno spuntino (sei ospite mio), poi, se la giornata fosse bella, potremmo continuare a discutere passeggiando in un luogo gradevole.

Quote:
Chissà, magari un giorno riusciremo a costruire insieme anche un laboratorio teorico DD nella nostra regione.

Chissà? Ho letto da poco il libro Perché sono uscito dalla casta dell'ex senatore Willer Bordon, il quale si dichiara deluso della politica DR, anche se non ho capito se ha in mente un'idea DD. Gli ho scritto una mali e spero che mi vorrà rispondere. Per quello che so Bordon abita a Muggia e potrebbe essere un collaboratore prezioso per un laboratorio teorico DD nella nostra regione.

Nota: Da qui in avanti, visto che non stiamo affrontando tematiche di interesse generale in questo sito, ti pregherei di scrivere al mio personale indirizzo dio posta elettronica, che è presente in questo sito.

Un caro saluto

Didì

Bojan
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Iscritto: 12/11/2008
47. Una Teoria della DD - Ho finito

Ciao Pietro,
Devo dire che il tuo ultimo post mi ha commosso, assieme alla mole di lavoro che hai fatto in questo forum. Non posso parlare per altri, ma posso dire perché io non ti ho mai risposto. Pur essendo nuovo, diverse volte ho dato una sbirciatina nei tuoi post, ma confesso di non averne mai letto neanche uno, parola per parola, fino alla fine. Non prendertela male, ma li reputavo troppo lunghi, troppo pieni di citazioni e troppo colti, se vuoi. Sono uno che legge ma, forse proprio per questo, i tuoi lavori mi sono sembrati troppo impegnativi. Mi sarei sentito in obbligo di studiarmi tutti i testi che citi per poterti rispondere in modo sensato. E purtroppo ci sono troppe belle cose da leggere, anche solo fra i post di questo sito. Detta in modo diverso, sei stato un'altra vittima del sovracarico delle informazioni.
C'è inoltre una questione, sulla quale mi devo appellare a tutta la tua benevolenza per potertela sottoporre. Si tratta della questione della "votabilità". Anche se si tratta di una mia fisima personale, credo che ogni post su questo sito debba essere in qualche modo "votabile" che debba, cioè, occuparsi in modo conciso di un argomento circoscritto. Le argomentazioni e le chiarificazioni potrebbero essere esposte in seguito, nella interazione con i post di risposta. Mi rendo conto che una proposta del genere possa venir interpretata come indice del generale impoverimento culturale, ma i nostri tempi sono quello che sono, sia nel senso dell'epoca in cui viviamo, sia nel senso di ore che abbiamo a disposizione. Per controbilanciare questo impoverimento, sto già pensando a proporre alla segreteria un'idea sulla possibile "struttura a ombrello" dei post più lunghi in cui l'unità del pensiero dell'autore potrebbe essere conservata facendo diramare singoli filoni sottoposti a discussione a partire da una struttura di testo coerente. Come vedi, però, neanch'io ho le idee chiare su come fare una cosa del genere.
Infine, visto che tu sei a Udine e io sono a Trieste, se ti va possiamo trovarci qualche volta per un caffé per discutere dei vari argomenti o dei titoli che ci possiamo proporre a vicenda. La mia mail e di dominio pubblico su questo sito. Chissà, magari un giorno riusciremo a costruire insieme anche un laboratorio teorico DD nella nostra regione.
Saluti e grazie per l'impegno,

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