albi professionali

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LucaVenditti
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Iscritto: 01/03/2007
albi professionali

Ciao,

Proposta:
Abolizione degli esami di stato per l'iscrizione agli albi professionali.
Motivazioni:
1) Perché non servono a nulla, se non per farti pagare ancora.
2) L'università che rilascia la laurea è pubblica e finanziata dallo stato. Fare un esame ulteriore per vedere la preparazione é contraddittorio (Lo Stato in questo modo degrada qualcosa che finanzia)
3) Lo stesso non vale per le università paritarie poiché non sono d'accordo sul loro finanziamento, secondo il motto "Soldi pubblici...Cosa pubblica"
4) Gli ordini professionali non hanno un granchè di peso nella tutela dei propri iscritti, in quanto sono state formate sigle sindacali a parte. (Nel mio personale caso vedi Federfarma)

Venditti Luca

Stevejo
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Iscritto: 24/10/2006
Re: ok

LucaVenditti wrote:
Credi che un semplice esame possa verificare pienamente le conoscenze di una persona? Mi sembra riduttivo...guarda gli esami che fai per laurearti. Rimanendo sul punto di abolire l'esame di stato così com'è, si potrebbe rimodularlo. Mi spiego: Si potrebbe creare un corso pratico, magari facendo un sesto anno (3+3) solo con questo corso pratico...quindi interno all'università...con frequenza obbligatoria e prove intermedie, e alla fine viene rilasciata una certificazione che attesta la frequentazione...
Così facendo non si avrebbe più l'esame di stato e si garantirebbe la professionalità.
Spero si sia arrivati ad una sintesi, altrimenti la risolviamo in altri modi :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :)
Ciao

Si, questa mi pare una buona idea; mi pare simile a quello che ora avviene per medicina con i tirocinii obbligatori.
E probabilmente non sarebbero necessari neanche molti fondi in più, in quanto gli studenti lavorerebbero, gratis, su progetti (o altro) necessari all'università. In questo modo sia le università che gli studenti ci guadagnerebbero. E non verrebbe lesa la garanzia degli utenti finali.

SI, mi pare una buona soluzione :D

Ciao, STefano

Stefano Cassoni

LucaVenditti
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Iscritto: 01/03/2007
ok

Credi che un semplice esame possa verificare pienamente le conoscenze di una persona? Mi sembra riduttivo...guarda gli esami che fai per laurearti. Rimanendo sul punto di abolire l'esame di stato così com'è, si potrebbe rimodularlo. Mi spiego: Si potrebbe creare un corso pratico, magari facendo un sesto anno (3+3) solo con questo corso pratico...quindi interno all'università...con frequenza obbligatoria e prove intermedie, e alla fine viene rilasciata una certificazione che attesta la frequentazione...
Così facendo non si avrebbe più l'esame di stato e si garantirebbe la professionalità.
Spero si sia arrivati ad una sintesi, altrimenti la risolviamo in altri modi :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :)
Ciao

Venditti Luca

Stevejo
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Iscritto: 24/10/2006
albi professionali

Quote:
Quindi il tuo ultimo punto lo boccio senza appello!

Ah, ah,ah...mi spiego meglio.

Non si può togliere l'esame di stato, perchè si toglierebbe la garanzia ai cittadini (o utenti finali) della professionalità degli appartenenti all'albo e quindi della bontà dei loro progetti/servizi.

E anche l'introduzione di un certo numero di anni di praticantato obbligatorio non darebbe garanzie, perchè un avvocato, per esempio, potrebbe certificare che un laureato (non ancora nell'albo) ha fatto 5 anni di praticantato, quando in realtà quel laureato, in 5 anni, invece di portare avanti cause non ha fatto altro che il "portacarte": questo laureato, quindi, senza esame di stato, entrerebbe nell'albo senza avere le conoscenze pratiche necessarie ,che l'attuale esame di stato va invece a verificare.

Viceversa bisognerebbe limitare il potere degli albi professionali (almeno per come sono ora), perchè se è vero che in teoria sono delle semplici liste, in pratica gli appartenenti a tali albi hanno interesse a tenere limitato il loro numero.

Sinceramente il problema che poni mi è chiaro, e penso sia fondato.

Ma rimane il problema della garanzia dei cittadini.

Stefano Cassoni

LucaVenditti
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Iscritto: 01/03/2007
No no

Non bisogna togliere gli albi professionali (cioè gli ordini)...bisogna togliere l'esame di stato...ma ne abbiamo pure parlato! Eri d'accordo!
Casomai si potrebbe sostituire l'esame di stato con un praticantato...allora si...!
Ma resta il fatto...e ne sono convinto...che chi é laureato ha diritto ad entrare nell'ordine professionale di pertinenza...
Quindi il tuo ultimo punto lo boccio senza appello!

Venditti Luca

Stevejo
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Iscritto: 24/10/2006
albi professionali

Ciao Luca,

Quote:
Motivazioni:
1) Perché non servono a nulla, se non per farti pagare ancora.

In realtà l'esame di stato (e il conseguente ingresso nell'albo professionale dovrebbero servire a certificare che chi passa l'esame ha le conoscenze necessarie (soprattutto in termini di esperienza) per praticare in proprio la sua professione.

Quote:
L'università che rilascia la laurea è pubblica e finanziata dallo stato. Fare un esame ulteriore per vedere la preparazione é contraddittorio

Su questo sono d'accordo: bisognerebbe sicuramente riformare il sistema universitario, dando sufficientemente spazio sia alla teoria (con il 3+2 è stata messa un pò da parte), sia alla pratica (che la vecchia università, prima del 3+2 trascurava).
In linea di massima, a mio avviso, sarebbe giusto aumentare di un anno la durata dell'università, in modo da integrare la teoria (come veniva fatta una volta) alla pratica presso aziende associate all'università, o presso l'università stessa. Un pò come avviene oggi x la facoltà di medicina.

Quote:
Lo stesso non vale per le università paritarie poiché non sono d'accordo sul loro finanziamento, secondo il motto "Soldi pubblici...Cosa pubblica"
4) Gli ordini professionali non hanno un granchè di peso nella tutela dei propri iscritti, in quanto sono state formate sigle sindacali a parte. (Nel mio personale caso vedi Federfarma)

D'accordo anche su questo.

A mio avviso, però, rimane cmq la necessità di certificare le conoscenze dei laureati che vogliano lavorare in proprio.
Ciò, soprattutto, per la tutela degli utenti finali dei prodotti o servizi offerti dai laureati (studenti, nel caso di insegnanti; utenti di macchine, aerei, computer, navi, nel caso di ingegneri, etc...)

Per togliere potere agli attuali albi, si potrebbe semplicemente eliminare tali albi, lasciando però l'attuale esame di stato, al quale si potrebbe accedere soltanto dopo un certo numero di anni di praticantato.

In questo modo si può accertare la professionalità del laureato, senza che quest'ultimo sia più soggetto al potere dei vari albi ;
potere che spesso si traduce anche in bocciature all'esame di stato, non causate da lacune dell'esaminato, ma dovute agli interessi dei vari albi di lasciare "il numero chiuso", in modo tale da diminuire la concorrenza e aumentare i profitti dei singoli appartenenti all'albo (a discapito dei cittadini e dei laureati stessi).

Un saluto, Seefano

Stefano Cassoni

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