Leggo sul post
http://fuorilemura.it/index.php?ed=&rub=34&tit=3107
un interesante "proposta" per dare libero sfogo ad un voto di protesta.
... ci vuole un po' di coraggio però per farlo 8)
Sappiate signori e signori che è possibile andare a votare ma non votare, rifiutando la scheda elettorale per protesta.
In che modo:
-Recatevi alle urne con un sorriso smagliante, fischiettando la vostra canzone preferita, e sorridete alle persone presenti. Sarete gli unici, e già questo vi darà soddisfazione.
-Entrati nell'aula scolastica o nella qualsiasi puzzoteca comunale sia il vostro seggio,
presentate i vostri documenti e fate timbrare la scheda.
-A questo punto dichiarate ad alta voce in modo che tutte le vecchiette dietro di voi drizzino le antenne: "Rifiuto la scheda per protesta!", e chiedete che ciò venga verbalizzato.
-Mentre già qualcuno avrà tirato fuori il cellulare per mettervi su youtube,
spiegate agli scrutinatori che esiste una legge,
D.P.R. 30 marzo 1957, n.361 - Art.104, che recita:
"Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o
di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a
tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000."
Di fronte a così forti ideali le persone non si sottraggono,
ma se lo facessero potete far intervenire l'ufficiale giudiziario per chiedere che notifichi al presidente dell'ufficio proteste e reclami relativi alle operazioni della sezione, citando sempre la stessa legge, art. 44;
Nel verbale potete esigere di far scrivere la ragione del vostro rifiuto (es. "Con quelle facce li voterei soltanto al concorso Mister Culo 2008").
Il tutto deve avvenire col sorriso, per evitare che qualche imbecille vi faccia prendere una multa per aver turbato il regolare svolgimento del voto (c'è sempre qualche cretino che non sa la differenza tra regolare svolgimento e gregge al pascolo).



Bene. Ti ringrazio molto Michele, per la l'analisi molto chiara.
Mi piacerebbe sapere quali partiti oltre a questo, sono più propensi ad appoggiare le iniziative che possono condurre alla democrazia diretta.
Gianni
Gianni