Ho partecipato, come membro del gruppo meetup "Il NAZIONALE" alla riunione del 12 e 13 maggio. Erano presenti anche esponenti non meetup o non solo meetup. L'impressione che ne ho ricavato è che emergono gli embrioni di un movimento che comincia riconoscere se stesso. E che si riconosce negli ideali della democrazia diretta. Il meetup nel suo complesso non può giungere a maturazione politica: è strutturalmente anarchico, sregolato e contraddittorio. Come lo sono le piazze d'italia. Ma pezzi del meetup e in particolare "il nazionale", così come altri movimenti e gruppi, stanno giungendo a maturazione politica e coscienza di sè. E questo processo se coerentemente sviluppato non può che arrivare alla democrazia diretta.
Questo documento ne è parziale ed interessante testimonianza.
Perugia, 12/13 maggio 2007
Una delegazione di una quarantina di donne e uomini del meetup "IL NAZIONALE", riuniti i giorni 12 e 13 maggio a Perugia sono arrivati alle seguenti conclusioni.
La crisi di ordine politico, economico, sociale e culturale (in sintesi: crisi di civiltà) che da alcuni decenni ha investito il Paese, appare crescente e inarrestabile, mentre da più parti si fanno previsioni sempre più fosche sui suoi esiti. La crisi è strettamente legata al fenomeno pluridecennale della progressiva concentrazione del potere, in ogni ganglio della nostra società, in un numero sempre minore di mani.
Il fatto che la correlazione "progressiva concentrazione del potere = crescente crisi di civiltà" sia poco o nulla compresa anche negli ambienti più avvertiti, fa sì che anziché invertire la tendenza se ne acceleri il corso nella ingannevole speranza che meglio del popolo "qualcuno" sia capace di condurre il Paese fuori dalla crisi (così, immemori della storia, si corre il rischio del ripetersi dell'esperienza de " l'uomo delle provvidenza" che già questo Paese ha tragicamente vissuto). In tutta questa situazione nulla e nessuno sembra avere consapevolezza del baratro che può spalancarsi davanti al Paese.
Nulla e nessuno se si eccettua il movimento che Beppe Grillo ha scatenato, con la sua potenziale carica eversiva rappresentata dal postulato della democrazia diretta o partecipativa o dell'autogoverno (quindi un processo avverso a quello in corso: diffusione del potere nella società civile).
Ciò significa che per il momento solo sulle nostre spalle grava la responsabilità di essere l'unica RESISTENZA alla barbarie che può pararcisi davanti. Questo è il motivo per cui i partecipanti all'evento di Perugia hanno sentito il dovere di partecipare queste loro conclusioni
a tutti i Meet Up italiani.
Anche se i Meet Up sono per loro vocazione assolutamente anarchici al loro interno e assolutamente autonomi verso l'esterno, questa è la manovra che il convegno di Perugia propone.
- Portare i meetup fuori dal loro ristretto ambito, impegnandoli nella realtà culturale e politica locale. Ciò comporta la realizzazione di un minimo di organizzazione (associazione, movimento ecc.), non necessariamente statutaria, che consenta di operare in proprio e/o di
collegarsi o meno con iniziative o organismi che si muovano lungo un'analoga linea politica (punto di riferimento irrinunciabile la democrazia diretta), di partecipare anche alle campagne elettorali locali non escludendo la possibilità di presentare propri candidati.
- Usufruire di un sito web esterno al meetup dove far confluire tutte le iniziative di carattere nazionale: petizioni, liste civiche, ecc. Questo "portale" dovrà raccogliere tutti i movimenti e/o associazioni che hanno i nostri stessi principi, ossia, la partecipazione del cittadino alla vita pubblica, la tutela dell'ambiente e del patrimonio nazionale.
Il nome di questo portale e' WWW.PARTECIPA.INFO
Il dominio e' stato registrato e diventera' operativo nel giro di pochissime settimane.
Si è inoltre convenuto che deve essere dedicata particolare attenzione a:
- il Comitato Cittadinanza attiva, Ambiente e Legalità che ha i seguenti scopi: bilancio partecipativo, studi di impatto ambientale (V.I.A e V.A.S.), sollecitazione agli enti locali per il rispetto della Costituzione e delle regole, risarcimento del danno ove vi siano illeciti e reati.
link
- l'introduzione nel nostro ordinamento giuridico dell'istituto legale facilmente accessibile, totalmente gratuito e statisticamente efficace della"CLASS ACTION" (AZIONE COLLETTIVA RISARCITORIA) per far fronte ai danni provocati alla comunità e agli individui dall'arroganza delle grandi corporazioni dell'economia e dalle colpevoli carenze delle Autorità di controllo (energia, finanza, telecomunicazioni, ambiente).
- la petizione popolare per la decadenza automatica e immediata dei rappresentanti eletti nelle istituzioni pubbliche condannati in via definitiva, per l'estensione di tali pene ad altri tipi di reati la cui natura è in contraddizione col rapporto fiduciario elettivo, e per la scelta diretta da parte dei cittadini dei singoli parlamentari, e per il limite a non più di due legislature, anche se non consecutive, per le cariche elettive (www.democraticidiretti.org).
- Azione per l'introduzione obbligatoria in tutto il sistema elettorale italiano delle elezioni primarie aperte a tutti gli elettori (www.laspedizionedei1001.it).
Sul piano più operativo si propongono queste due inziative:
- conferenza nazionale (internazionale?) su "democrazia diretta e liste civiche", che veda la partecipazione dei personaggi oggi in Italia e/o all'estero più impegnati nella questione (il programma è in già in fase di realizzazione da parte di un gruppo del meetup di Siena;
- chiedere a Beppe Grillo di organizzare la prossima annuale riunione dei meetup per la prima domenica di maggio 2008 in Svizzera nel piccolo Cantone di Glarus (50.000 abitanti), in occasione della manifestazione di democrazia diretta forse più avanzata (e anche più antica) del pianeta: tutti gli elettori di quel Cantone riuniti nella piazza centrale della città per votare le cariche amministrative e le linee programmatiche (non esclusi i livelli della tassazione locale) di gestione della comunità.
Il Nazionale, 12-13 Maggio - Perugia
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This message was sent by Stefano Murgo (member profile: http://beppegrillo.meetup.com/280/members/2287540/) from IL NAZIONALE.



E' un momento strano.
Credo che dobbiamo decidere qual è il campo di battaglia.
Non dico la battaglia esterna.
Quella interna.
Sia interna a noi.
Sia interna al movimento democratico :) ...diretto.
Sì. C'è sempre stata una battaglia . C'è sempre.
Ma ora che abbiamo fatto questa scoperta,
si tratta di non avene paura.
Neanche come organizzazioni che coscientemente si pongono ANCHE questo problema. Sul quale, come organizzazione/i, dobbiamo agire,
con gli strumenti e il linguaggio della organizzazione e cioè,
con regole esplicite che servono a tenere sotto controllo la
inevitabile naturale presenza del gusto per il potere
a vari livelli,
anche fra di noi
"spiriti"
democratici.
Pino Strano - www.pinostrano.it/blog