Il principio di auto-supporto

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darioshanghai
Offline
Iscritto: 06/06/2006
Il principio di auto-supporto

Ciao!
Vorrei portare l'idea che sto per esporre come proposta per il Congresso Costituente.

Supponiamo di riuscire a coinvolgere un numero sufficientemente ampio di partecipanti e di associazioni. Sicuramente alcune di queste associazioni avranno da proporre delle petizioni. Per dare maggiori possibilità a queste petizioni possiamo fare questo:
il gruppo mette la petizione a voto (50%+1 dei votanti, quorum del 10% degli iscritti in totale); se la petizione supera il voto, tutti (compresi quelli che non erano daccordo e quelli che non hanno votato) si impegnano a pubblicizzarla con tutti i mezzi a disposizione e a firmarla per portarla a un livello di discussione istituzionale (cioè in Comune, Provincia, Regione o al Parlamento, a seconda dell'ambito della proposta).
Ed ecco la risposta alla domanda: perché chi non è daccordo dovrebbe firmare?
Dovrebbe farlo per due motivi: anzitutto perché firmando non rende la proposta esecutiva, le dà però la possibilità concreta di essere ridiscussa a un livello piu' alto: e si tratta certamente di una proposta di valore almeno sul piano della discussione, dal momento che ad una votazione interna ha ottenuto la maggioranza.
Il secondo motivo è che firmando garantisce la stessa possibilità alle proposte con le quali egli concorda.

Vorrei battezzare questa pratica principio di auto-supporto per le petizioni, e vorrei che fosse implementata come segue:
su base mensile, bimestrale o trimestrale, e in situazioni eccezionali, si effettui una raccolta delle proposte di petizione provenienti da tutti i membri e da tutte le associazioni iscritte al Movimento, si pubblichino tutte insieme in un testo unico diffuso a tutti i membri e alle associazioni iscritte e si effettui una votazione interna per ciascuna delle richieste. Dopodiché si sottopongano a tutti gli iscritti per la firma tutte quelle petizioni per le quali il voto interno abbia ottenuto almeno il 10% del quorum e il 50%+1 dei voti a favore.

Fermo restando che questo principio venga invocato solo e soltanto per la presentazione di petizioni o proposte di legge, e non in tutte quelle situazioni dove contraddica i princìpi o lo Statuto del Movimento, o laddove possa minare la libertà e l'indipendenza di scelta degli iscritti.

L'idea di fondo è di semplificare la raccolta firme creando strutture riutilizzabili e di creare un meccanismo che porti a un'automatica crescita della partecipazione.

Dario Pedicini

Michele Morini
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Iscritto: 30/04/2006
Il principio di auto-supporto

Ti confesso che era stata anche una delle mie fantasie...sai concentrare tutte le forze rispettivamente su uno specifico punto ogni qual volta serve, non è male...(è anche il principio della blitzkrieg :P)

Però penso che approssimativamente funzionerebbe comunque in maniera abbastanza compatta...poiche se la votazione passa si suppone già che abbia un minimo di adesione del 51 %, inoltre è facile che anche una parte di quelli che ha votato no decida di appoggiare in seguito l'iniziativa...quindi ogni volta che qualcosa passa secondo me ha facilmente una media dell' 80% del supporto generale, un margine discreto.

"La vita, la libertà o la proprietà
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G.J.Tucker

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