Ciao!
Vorrei portare l'idea che sto per esporre come proposta per il Congresso Costituente.
Supponiamo di riuscire a coinvolgere un numero sufficientemente ampio di partecipanti e di associazioni. Sicuramente alcune di queste associazioni avranno da proporre delle petizioni. Per dare maggiori possibilità a queste petizioni possiamo fare questo:
il gruppo mette la petizione a voto (50%+1 dei votanti, quorum del 10% degli iscritti in totale); se la petizione supera il voto, tutti (compresi quelli che non erano daccordo e quelli che non hanno votato) si impegnano a pubblicizzarla con tutti i mezzi a disposizione e a firmarla per portarla a un livello di discussione istituzionale (cioè in Comune, Provincia, Regione o al Parlamento, a seconda dell'ambito della proposta).
Ed ecco la risposta alla domanda: perché chi non è daccordo dovrebbe firmare?
Dovrebbe farlo per due motivi: anzitutto perché firmando non rende la proposta esecutiva, le dà però la possibilità concreta di essere ridiscussa a un livello piu' alto: e si tratta certamente di una proposta di valore almeno sul piano della discussione, dal momento che ad una votazione interna ha ottenuto la maggioranza.
Il secondo motivo è che firmando garantisce la stessa possibilità alle proposte con le quali egli concorda.
Vorrei battezzare questa pratica principio di auto-supporto per le petizioni, e vorrei che fosse implementata come segue:
su base mensile, bimestrale o trimestrale, e in situazioni eccezionali, si effettui una raccolta delle proposte di petizione provenienti da tutti i membri e da tutte le associazioni iscritte al Movimento, si pubblichino tutte insieme in un testo unico diffuso a tutti i membri e alle associazioni iscritte e si effettui una votazione interna per ciascuna delle richieste. Dopodiché si sottopongano a tutti gli iscritti per la firma tutte quelle petizioni per le quali il voto interno abbia ottenuto almeno il 10% del quorum e il 50%+1 dei voti a favore.
Fermo restando che questo principio venga invocato solo e soltanto per la presentazione di petizioni o proposte di legge, e non in tutte quelle situazioni dove contraddica i princìpi o lo Statuto del Movimento, o laddove possa minare la libertà e l'indipendenza di scelta degli iscritti.
L'idea di fondo è di semplificare la raccolta firme creando strutture riutilizzabili e di creare un meccanismo che porti a un'automatica crescita della partecipazione.

