Incontro nazionale dei movimenti a Bologna

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pino
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Incontro nazionale dei movimenti a Bologna

Ho iniziato sul meetup generale un confronto sui criteri di costruzione di una lista dei movimenti con Lino Balza di medicina democratica.
Riporto qui il post, perchè potrebbe proprio valere la pena di esserci a bologna domenica 2 marzo. Non è escluso che ci vada...
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Quote:

Incontro nazionale dei movimenti domenica 2 marzo a Bologna ore 10 (nella sala sindacale dei ferrovieri, appena usciti dalla porta principale della Stazione, lato piazzale, a sinistra si vede il parcheggio delle biciclette, dove c'e' un'entrata con una sbarra per andare alla mensa e alla sede dei carabinieri: poco avanti, sulla destra, c'e' la sala con la scritta Cub).

Nel precedente incontro a Firenze era stata decisa la costruzione di un programma comune, e la stesura di un eventuale "manifesto" di un nuovo soggetto politico nazionale di unificazione e di federazione delle liste civiche ecopacifiste, per un modello alternativo di sviluppo e per un modello alternativo di politica. Allego, di seguito, la bozza che avevo preparato per la parte riguardante i contenuti etici da inserire nel programma.

CONTENUTI ETICI/bozza

Premessa: esiste un immenso ma disperso patrimonio civile composto da mille vertenze sul territorio che si stanno scontrando sia con il potere economico sia con il potere politico in simbiosi, un patrimonio di movimenti che però non hanno spiccato il salto di qualità. Sono sì innervati in una serie di formidabili reti nazionali (acqua pubblica, rifiuti, inceneritori, ogm, elettrosmog, nucleare, tav, grandi opere, pace, grillo ecc.) tutte di fatto convergenti su un comune modello di sviluppo alternativo, però senza una esplicita piattaforma comune, però senza la spina dorsale di un coordinamento, però senza mezzi di comunicazione unitari, però con difficoltà e resistenze al collegamento e all?unità, dunque sempre sull?orlo della sconfitta epocale. Insomma: una forza politica straordinaria e inespressa.

Assunto questo limite, il nostro "manifesto" dovrebbe invece indurre a condividere la consapevolezza che i contenuti pacifisti e ambientalisti e civici delle mille vertenze territoriali aperte dai movimenti in Italia sono, di fatto, convergenti su un modello alternativo di sviluppo e -nel contempo- su un modello alternativo di politica, cioè formano, di fatto, un programma nazionale.

Ciascuna vertenza si scontra con i poteri economico e politico in simbiosi. "I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali. gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali. gli ospedali, le università, la rai tv, i giornali"(Berlinguer). Si è così formato un costosissimo esercito di centinaia di migliaia di piccoli e grandi professionisti o mestieranti della politica, superpagati, avvolti nei privilegi, dediti al clientelismo, protetti dal sistema dell?informazione. Un esercito anche permeabile alla corruzione. La Repubblica italiana è fondata sull'illegalità invece che (articolo 1 della Costituzione) sul lavoro: né tutelato come diritto né come sicurezza fisica né come rappresentanza istituzionale. La corruzione ha superato (relazione della Corte dei conti) i livelli Mani pulite degli anni '90. Crescono le indennità dei politici di pari passo che crescono le diseguaglianze sociali e di genere, le spese militari, gli attentati ecologici.

Dunque l'occupazione del potere da parte della partitocrazia è speculare all?esercizio del potere economico, indifferente alla pace, all?ambiente e alla giustizia sociale. E' la crisi della democrazia.

Per spostare perciò il baricentro, dalla "democrazia delegata" occupata dai partiti, alla "democrazia partecipata" esercitata dai movimenti: fondamentale rilievo assumono i contenuti etici da presentare nel nostro "manifesto" soprattutto se la scelta va verso la costituzione di un nuovo soggetto politico nazionale di unificazione e di federazione delle liste ecopacifiste locali per un modello alternativo di sviluppo e di politica.

In questo "patto con gli elettori", oltre che dall'impegno -ovvio- di non entrare né in coalizioni di centrosinistra né di centrodestra, ovvero di presentare un proprio candidato sindaco o presidente,

tali liste locali federate dovrebbero essere vincolate ("bollino di garanzia", "patente di guida" ) a ferrei principi etici che escludano liste opportuniste o civetta. Innanzitutto (primo principio etico) vincolate all'impegno della gratuità, della politica come servizio.

Insomma, chi si presenta agli elettori in queste liste, si impegna che continuerà a fare volontariato, gratis come prima nei movimenti da cui proviene, per un mondo più giusto e più pulito e per fare un po' di pulizia nella politica. Si impegna

non solo, è ovvio, a far parte fisicamente dei movimenti ecopacifisti, di cui va salvaguardata l'autonomia, su cui nessuno può pensare di mettere il cappello,

ma si impegna anche alla gratuità del proprio fare politica,

a rinunciare a compensi che eccedano il rimborso delle spese vive,

a rinunciare a qualunque lottizzazione,

a rinunciare ad occupare posti retribuiti,

a dichiararsi ineleggibile ad un secondo mandato,

anzi, ad applicare la rotazione all'interno della stessa legislatura.

Ma anche ad impedire l?infiltrazione nelle liste della politica di mestiere: dunque non sono accettabili nelle liste, ad esempio, coloro che negli anni precedenti hanno ricoperto

cariche amministrative (sindaci, assessori, presidenti di municipalizzate ecc.)

e/o politiche (segretari di partito, onorevoli ecc.).

Stabilito questo patto con gli elettori: la politica come servizio gratuito, diventa credibile l?impegno ulteriore per rifondare la politica italiana (su cui a parole si stanno esercitando tutti con un gran blabla: la casta, l?antipolitica, il costo della politica). In questo ambito ci stanno ad esempio:

non eleggibilità per condannati definitivi per determinati reati;

no all'immunità parlamentare;

un solo e ridotto ramo del parlamento;

tagli drastici alle indennità e pensioni dei parlamentari e altri incarichi elettivi regionali, e divieto di cumulo;

riduzione delle dimensioni dei consigli regionali, provinciali e comunali e delle rispettive giunte;

tagli drastici alle indennità dei suddetti consiglieri e assessori, e divieto di cumulo;

riduzione dei consigli di amministrazione in enti pubblici statali e locali, comprese le società collegate;

tagli drastici alle indennità di carica nei suddetti enti, e divieto di cumulo;

gratuità delle cariche nelle circoscrizioni;

catasto e soppressione enti inutili;

principio della gratuità e tagli alle indennità per incarichi pubblici;

criteri di trasparenza nelle nomine negli enti pubblici e nelle consulenze;

tetti retributivi per i manager pubblici;

eliminazione dell'ente Provincia;

abolizione della selva di consorzi intercomunali;

riduzione delle Comunità montane;

riforma del sistema dei rimborsi elettorali;

soppressione delle garanzie dello Stato sui mutui contratti dai partiti;

legge sul conflitto d'interessi;

assetto pluralistico del sistema di trasmissione televisiva;

Pino Strano - www.pinostrano.it/blog

Michele Morini
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Iscritto: 30/04/2006
Incontro nazionale dei movimenti a Bologna

Ciao Pino, se ci vieni che ne dici di farci un caffè/briefing di aggiornamento ? :D

A roma non so se questa domenica riuscirò a venire, sono nel bel mezzo dell'apertura di un attività e sto lavorando notte/giorno :|

"La vita, la libertà o la proprietà
di nessun uomo sono al sicuro
mentre è riunito il parlamento"
G.J.Tucker

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"Sii il cambiamento che vorresti vedere nel mondo"

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