Scrive volo_libero su un altro post, ma rispondo aprendo un tread specifico su questa sezione del forum perchè credo più appropriato.
Il post di partenza lo trovate qua.
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Nonostante tutto l'articolo pone due quesiti secondo me molto interessanti.. probabilmente già dibattuti molte volte..
-il poter influenzare il voto manipolando l'informazione pubblica.
-correre il rischio che il voto comune segua istinti tribali piuttosto che perseguire il bene comune.
Accetto critiche.. come è giusto che sia.
Saluti.
ciao volo_libero
ti do il benvenuto anche qua
tocchi due punti certamente già discussi e a lungo.
in sintesi, sul primo punto, io la penso così:
1) il voto è già manipolato ora. Se la situazione italiana è quella che è, è anche per questo.
2) la manipolazione attuale è di gran lunga la peggiore perchè manipola una cosa rischiosissima: la delega senza remissione di peccato per 5 anni
3) se potessimo votare su tutte le specifiche leggi i manipolatori dovrebbero essere sempre al lavoro e sarebbe più difficle per loro. E qualcosa sfuggirebbe al controllo
4) I manipolatori hanno buon gioco proprio perchè la delega è globale e definitiva (per cinque anni) e fa leva proprio sulla necessità di scegliere per schieramento in blocco. Infatti si finisce per scegliere il meno peggio, per votare turandosi il naso e non si può differenziarsi. Magari non ti piacciono tutte le proposte, magari non ti piacciono nenache quelli che si presentano ma alla fine voti perchè gli altri sono peggio con una valutazione grossolana.
5) iN questo gioco di dover scegliere il "blocco" e non le specifiche leggi, vince spesso la paura che se vincono gli altri chissa che succede, anche se magari qualcosa di quello che dicono gli altri ti potrebbe piacere. Se votassimo sulle specifiche leggi, questo non ci sarebbe.
L'informazione ha ovviamente un ruolo cruciale, e andrebbe regolata in modo da garantire il massimo del pluralismo. Ma quale blocco vorrebe mai questo? Chi mai farebbe questo dei partiti al governo? Eì vero che la democrazia (diretta o no) necessita di informazione libera e accessibile, am senza demcorazia non puoi avere queste cose. Della serie è nato prima l'uovo o la gallina?
Allora non si può aspettare che prima si abbia una informazione libera e poi potremo parlare di dd. Invece bisogna parlarne subito, strappando piano piano pezzetti di potere e usando tutta la forza che possiamo raccolgiere per strapapre ambiti di libertà per l'informazione cercando di innescare quindi un circolo virtuoso.
E' ovvio che una dd dovrebbe avere come punto centrale l'accessibilità e la diffusione delle info.
Sul secondo punto:
1) preferisco l'istinto del popolo a quello di berlusconi.
2) vale in parte quello che ho già detto sopra. Già ora il popolo agisce sulla base di instinti i quali vengono abbonadantemente sollecitati e usati (nella versione peggiore) al momento delle elezioni.
3) non c'è alternativa meno peggiore del governo del popolo. sta a tutti quelli che non si fanno prendere dagli istinti di impegnarsi per incrementare il tasso di razionalità.
4) gli istinti peggiori vengono sollecitati dalla mancanza di responsabilità. Se vuoi comportamenti irresponsabili togli respinsabilità e li avrai. La delega obbligatoria a tempo determinato, fa esattamente questo. Ci rende irresponsabili. E lascia più spazio agli istinti.
Per ora basta così, accetto critiche anch'io.
:D :D



vi immaginate il vostro amico fighetto con il maglioncino legato sulle spalle che mentre parlate si interrompe , e dice "un momento! azz oggi devo andare a votare su quella questione che riguarda il nostro comune!"..mmmm
oppure il vostro amico che è uso scolarsibirra & spaghetti di fronte a sky calcio e quando non c'è la partita su sky è al bar a commentare le partite e sfogliare la gazzetta dello sport che butta all'aria tutto per andare a votare su cose che riguardano il comune...
potrei fare mille altri esempio....
e allora?... non capisco dove vuoi arrivare
a parte che l'amico fighetto o il minatore, o la casalinga di voghera possono fare quello che gli pare
il diritto a partecipare è di tutti
che poi lo facciano o no
è un altro paio di maniche
politeia
ho capito bene, o stai diventando elitariista?
se cominci a definire ad escludendum, quello che è base e quello che non lo è ...
il popolo è" tutti i cittadini", nessuno escluso.
Pino Strano - www.pinostrano.it/blog