"Un gruppo internazionale di esperti ed attivisti ha elaborato dieci elementi basilari su cui dovrebbe fondarsi una regolamentazione equa della ECI."
(NdT: I promotori, una volta portata a termine con successo la raccolta firme, si impegneranno cioè a fare pressioni sulle istituzioni UE affinchè introducano una ECI che rispetti le seguenti condizioni)
1. I cittadini devono avere la possibilità di proporre anche emendamenti (variazioni) alla Costituzione
La legge attuativa dovrebbere rendere chiaro che possano essere proposti anche emendamenti costituzionali. La Costituzione Europea regola gli orientamenti politici in un dettaglio molto maggiore di quanto non facciano le Costituzioni dei Paesi membri. Essa inoltre consente emendamenti alla Costituzione sia da parte della Commissione che da parte del Parlamento Europeo.
2. Non più di un milione di cittadini
Il requisito di raccogliere un milione di firme in un numero significativo di Stati membri è un ostacolo sufficiente.
3. Quattro stati membri deve contare come 'significativo'
Ad una iniziativa non dovrebbe essere richiesto di raccogliere firme in più di 4 stati membri.
4. Numero minimo di firme: 0.1 %
Il numero minimo richiesto di firme provenienti da ciascun Stato membro (vedi il punto 3) dovrebbe essere lo 0,1% dei suoi cittadini aventi diritto al voto.
5. Lasso di tempo: 18 mesi
Alle iniziative dovrebbe essere concesso tempo sufficiente per la raccolta delle firme. Un lasso di tempo più breve svantaggierebbe i gruppi organizzativi più piccoli.
6. Libertà di forma per l'iniziativa
Ciascuna iniziativa deve poter scegliere tra due modalità:
a) proposta generale che si limiti ad accennare gli obiettivi specifici e le misure principali da introdurre (o cambiare)
oppure:
b) una bozza di proposta di legge vera e propria
7. Ruolo della Commissione
La Commissione deve verificare che siano rispettate le condizioni formali della singola Iniziativa, e che non vi siano conflitti con le leggi Europee in vigore. La Commissione deve fornire ragioni precise in caso di respinta. In caso di accettazione dovrebbero esserci limiti di tempo ben precisi per l'attuazione da parte delle istituzioni UE.
8. Cinque Diritti dell'Iniziativa
a) Diritto di consulenza da parte della Commissione, prima della raccolta firme
b) Diritto di essere ascoltati dalle istituzioni coinvolte dall'iniziativa (Commissione, Parlamento, Consiglio).
c) Diritto che il testo di ciascuna Iniziativa venga pubblicato senza ritardi nella Gazzetta Ufficiale della UE e nelle GU degli Stati membri
d) Diritto di impugnare legalmente una respinta, davanti alla Corte Europea competente.
e) Diritto al parziale rimborso dei costi
9. Verifica da parte degli Stati membri
Questa questione dovrebbe essere decisa da ciascuno degli Stati membri secondo le proprie leggi elettorali
10. Libertà di raccolta firme
Dovrebbe essere specificato che le firme possano essere raccolte liberamente, anche tramite circolazione o scaricamento elettronico delle liste da riempire e firmare, e non solamente nei presidi Statali



Si direbbe di no.
Tra l'altro non so nemmeno se la firma elettronica sia contemplata legalmente in sede di istituzioni europee.
E d'altro canto anche in Italia, dove la firma elettronica è stata recentemente introdotta, all'atto pratico non esiste (ci vogliono le smartcard, i lettori delle medesime, siti che la accettino, ecc.).
Tuttavia la raccolta firme per QUESTA campagna (che è diversa dalle future iniziative che i 10 punti basilari sopra citati vorrebbero regolamentare) pare che prevederà anche una firma online. Non so esattamente come, e soprattutto non capisco come possano pretendere che le firme online vengano poi riconosciute, ma pare proprio che ci sarà.
(*) Quanto quì scritto rappresenta solo opinioni personali, e non necessariamente quelle del Partito dei DD.