Ciao a tutti,
ho buttato già una bozza della possibile lettera a Beppe grillo, prendendo molto spunto da quella che avevamo già preparato.
é tra i********: parliamone un pò, e magari dite che ne pensate e cosa cambiereste eventualmente ;-)).
Un caro saluto a tutti,
Stefano
P.S. Ricordo che si dovrà pensare anche all'altra lettera in cui chiedere a beppe cosa ne pensa della DD, e del perchè abbiamo l'impressione di non piacergli più di tanto (o così mi pare di aver capito dovrebbe essere il senso di quella lettera). Lì, purtroppo, non ho proprio idea di cosa scrivere.
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Caro Beppe Grillo,
Veniamo a sapere dal meetup di Foggia (http://beppegrillo.meetup.com/193/boards/view/viewthread?thread=2957740&...), dai noi contattato nell'ambito del coordinamento della raccolta di firme anche cartacee, di un tuo interessamento a tale raccolta firme.
Più precisamente, ci è stato spiegato che avresti chiesto al meet-up di Foggia di inviare a te le firme cartacee raccolte per la nostra petizione (consultabile su www.petitiononline.com/ddp02) proponendoti di consegnarle tu stesso ai destinatari della stessa.
Questa tua richiesta, se tale è stata, sinceramente ci pare un pò strana, non la capiamo. Non avrebbe senso, infatti, che tu (ma come chiunque altro) raccolga una parte delle firme e noi tutte le altre, senza che vi sia nessun tipo di coordinamento tra noi e te?
Tutti i meet-up che hanno aderito all'iniziativa, infatti, stanno inviando a noi le firme raccolte.
Ma anche altri gruppi, al di fuori dei meetup stanno facendo la stessa cosa: alcuni già l'hanno fatto, molti altri stanno aspettando di raccoglierne ancora per inviarcele.
Inoltre, tantissime persone che stanno facendo la raccolta privatamente, le hanno già inviate a noi o hanno preso contatto con noi in tal senso(alcuni si sono anche offerti di aiutarci nei banchetti che organizzeremo).
E che le firme vadano raccolte da un referente comune (e unico) è necessario altrimenti l'iniziativa potrebbe venirne penalizzata seriamente disperdendosi in mille rivoli.
Inoltre abbiamo fatto un bel pò di lavoro per prepararla. E' una buona petizione e, nella parte che riguarda i condannati, ci è stato riconosciuto che non è massimalista, giustizialista o semplificatoria. Pur essendo, comunque molto dura e chiara. Che non dice, semplicisticamente, tutti i condannati fuori dal parlamento, ma entra nel merito e rappresenta una vera e propria soluzione equa, etica e praticabile.
Proporre, infatti, “tutti i condannati fuori dal parlamento”, senza se e senza ma, può risultare non solo sbagliato, ma anzi pericoloso.
Sbagliato, perché alcuni reati penali sono oggettivamente molto meno gravi di altri: non si può infatti paragonare il reato penale di “ingiuria/ resistenza a pubblico ufficiale”, per quanto comunque deprecabile, al reato di “associazione mafiosa”.
Ma soprattutto sarebbe pericoloso, perchè vorrebbe dire che se un politico vuole “stoppare” un suo avversario, gli basterebbe citarlo in giudizio per diffamazione per impedirgli di candidarsi.
E ancora, se una persona fa una manifestazione non autorizzata e viene condannato in via definitiva (o è anche solo in attesa di giudizio) per questo, non potrebbe più candidarsi.
A nostro avviso, quindi, un’iniziativa che va a “toccare” punti così importanti dal punto di vista della democrazia e delle libertà individuali, deve tenere nel giusto conto tutti i possibili aspetti del problema, in maniera attenta, coscienziosa e senza “scadere” in un POPULISMO fine a se stesso.
E questa petizione, oltre ad avere il valore politico conferitogli dal numero di firme raccolte, se verrà presentata con la firma autenticata del proponente la petizione, avrà anche un valore legale: godrà degli stessi diritti (legali) di una petizione presentata con tutte le firme autenticate.
E questo è proprio quello che abbiamo intenzione di fare noi: dare una valore legale, oltre che politico, alla petizione, rendendo, non inutile, ma anzi fondamentale la raccolta di firme, sia cartacee che on-line: perché vogliamo fare tutto quanto ci è possibile per raggiungere lo scopo che la petizione si prefigge.
Certo, in quanto proponenti della petizione, ce ne prendiamo una parte del merito (l’altra parte di merito, forse la più grande non può che andare a tutte le persone e associazioni che la stanno sostenendo, anche con la raccolta firme cartacee), visto che ce ne siamo anche presa la fatica di predisporla e diffonderla.
In ultimo, bisogna anche precisare che le firme raccolte per la nostra petizione non possono essere utilizzate per la proposta di legge popolare da te presentata, e per 2 motivi.
Le firme raccolte per la nostra petizione non sono autenticate, ne presentano un n° di documento: difatti, l'autentica delle firme e il numero di documento, per la nostra petizione, non servono, in quanto basta la firma autenticata del proponente la petizione (ossia di colui che figura come primo firmatario sul testo stesso della petizione) per dare valore legale alla petizione stessa e conferirgli il diritto di legge di poter seguire l'iter parlamentare previsto per le petizioni (al pari di una petizione presentata con tutte le firme autenticate).
Per una proposta di legge popolare, invece, le firme raccolte devono essere anche autenticate al momento stesso della raccolta (come per un referendum), con allegato, quindi, anche numero di documento.
Ma c'è anche un'altro motivo per cui le firme raccolte per la nostra petizione non sono valide per la tua proposta di legge: le firme sono state raccolte su moduli cartacei che fanno riferimento alla nostra petizione: è ovvio infatti, che bisogna sempre poter dimostrare la correlazione tra le firme raccolte e la petizione per le quali si raccolgono; in basso al foglio di raccolta firme, infatti, c'è uno scritto che precisa appunto la corrispondenza delle firme raccolte su quei moduli, con il testo della petizione stesso.
E' ovvio quindi che non si possono utilizzare per una iniziativa delle firme raccolte espressamente (ossia in modo dichiarato tramite il testo che ne esprime la corrispondenza) per un'altra iniziativa.
Premesso, quindi, tutto ciò e considerando che, come si evince dai post che scrivi nel tuo blog (nonché dal testo della proposta di legge che hai presentato), ci pare condividi totalmente i punti di questa nostra petizione, non riusciamo sinceramente a spiegarci il perché tu non l’abbia pubblicizzata nel tuo blog, nonostante avessimo chiesto, con due e-mail, anche il tuo aiuto.
Ma soprattutto non riusciamo a spiegarci il perché, pur non avendola pubblicizzata, hai però chiesto, almeno al meet-up di Foggia, di consegnare a te le firme raccolte per questa nostra iniziativa.
Certamente, infatti, avremmo gradito essere informati direttamente da te di questa tua scelta (mentre ne siamo venuti a conoscenza in modo del tutto fortuito e tramite un meet-up), per correttezza ma anche per coordinarci insieme in modo efficace: spiegandoti che, per i motivi sopra detti, la raccolta delle firme riguardanti la nostra petizione non può essere fatta da terze persone, avremmo potuto cogliere l’occasione per unire i nostri sforzi per una causa comune.
Questo perchè, coordinarci per presentare in parlamento due iniziative, proprio in virtù del fatto che sono molto simili, permetterebbe di fatto che possano "supportarsi" a vicenda, dando ulteriore forza all'obiettivo comune.
Inoltre, presentando due iniziative invece che una sola (la petizione e la proposta di legge popolare di Beppe), avremo maggiori possibilità di "vittoria", nel senso che se per un malaugurato caso una dovesse essere respinta, ne esiste cmq un'latra su cui riporre le speranze.
Non dimentichiamoci, infatti, che, con tali iniziative, stiamo andando contro gli interessi trasversali di diversi politici, per cui le iniziative, in tal senso, non sono mai abbastanza.
Ed è anche per questo che, in ogni caso, cercheremo di coordinare la presentazione della petizione anche con altre associazioni che stanno portando avanti analoghe iniziative (http://www.democraticidiretti.org/altre-petizioni-per-un-parlamento-etic...) e con i quali abbiamo già preso contatti e avuto la loro disponibilità più che positiva in tal senso.
Riteniamo, infatti, che iniziative come queste, con gli obiettivi che si prefiggono, possono e devono unire persone e associazioni anche con idee politiche diverse, perché non si possono anteporre gli ideali politici all’interesse dei cittadini e alla moralità nelle istituzioni pubbliche. Crediamo, anzi, che bisogna fare fronte comune per ottenere il raggiungimento degli ideali di giustizia e legalità insiti in queste iniziative.
Per quanto ci riguarda credevamo giusto che fosse il primo firmatario della petizione a consegnarla, e noi siamo felici che sia uno tra gli ultimi (temporalmente) dei semplici iscritti ai DD.
E pensiamo di partecipare al V-Day l'8 settembre e di invitare tutti i promotori delle mille e una petizioni che girano per la rete e fuori dalla rete a fare lo stesso.
Allora ci sembrerebbe una bella dimostrazione di pluralismo e di partecipazione vera e dal basso se fossero tutti i promotori e firmatari a consegnare le firme raccolte per la petizione.
O quantomeno una delegazione di persone ma scelta direttamente dagli stessi firmatari.
E questo perché, a nostro avviso, va assolutamente salvaguardato il principio secondo il quale devono essere i cittadini a poter rappresentare se stessi, e non altre persone al loro posto.
Così come vogliamo che la democrazia in Italia (e nel mondo) sia sotto il controllo reale dei cittadini. Di tutti i cittadini.
Rimaniamo in attesa di una tua gradita risposta,
CorDDialmente,
Segreteria dei DD
www.democraticidiretti.org
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Ok allora, lasciamo perdere questa lettera e ottimo il fatto dei fogli arrivati da bari.
Per la consegna delle firme, propenderei per una data diversa dal V-Day, e di coordianre la nostra prese4ntazione di petizione in parlamento con quella di altri gruppi, come già si era pensato di fare.
unica cosa: personalmente nelle prime 2 settimane di settembre ho un'altro esame, per cui prima di quell'esame (non so la data con precisione), non sarei disponibile. Per cui, se per voi non è un problema, potremmo pensare di consegnarle l'ultima settimana di settembre o la prima di ottobbre. Ditemi voi.
Un saluto a tutti,
Stefano
Stefano Cassoni