Secondo me sarebbe giusto aggiungere anche una quota minima di compartecipazione alle spese di segreteria ( tipo 10 euro) al momento dell'iscrizione anche se so che tecnicamente è un pò scomodo che la gente faccia il bollettino o il bonifico..
Cosa vi sembra, è troppo banale ?
Ciao Anna
Proposta quota Iscrizione
Mi rendo conto che scrivo quasi un'anno dopo la caduta nell'oblio di questo argomento. L'entusiasmo DD sembra svanito nel nulla. Ma va bene così. Quello che, ad un'anno di distanza, posso dire, è che bisogna pensare se la quota di iscrizione stimolerà l'impegno o farà allontanare i nuovi iscritti. Il dibattito "quota si, quota no" si dovrebbe dunque tradurre in due punti di vista:
1.- "Se pago per una cosa sono più stimolato ad usarla e dunque a partecipare." (La quota, secondo questa logica, può diventare anche molto salata).
oppure
2 - "Sono più attratto dalle cose gratis, perché usandole mi sento più libero".
Personalmente, appartengo a questo secondo gruppo, ma non sareì neanche contrario a pagare i famosi 20 euri di quota. Una terza opzione può anche essere fornita da una specie di tassazione al rovescio: Chi è in carica, paga, e alla fine dell'anno (o ancora meglio in un'assemblea annuale) le spese (+inflazione?) si tagliano fra i DD presenti.
Anche secondo me una quota di iscrizione al partito sarebbe giusta inserirla, ma non esagerata! Esempio tra i 10 e i 20 €...
Ciao,
Beh far pagare una quota d'iscrizione non è una bestemmia. Basta che non vi siano fini di lucro sotto. Dovrebbe servire solo per coprire le spese.
Si potrebbero esentare i giovani fino a 18 anni e gli anziani sopra i 70. Oppure si potrebbe far pagare a seconda di ciò che uno vuole fare per i D.D.
Saluti
vedo che la discussione riguardo la moneta si è spaccata in due 3d
direi di unirle
che ne dite?
A dire il vero qua si parlava eventualmente di usare la moneta interna ANCHE come metodo alternativo (o integrativo) alla "quota" di iscrizione al partito, e poi c'è stata una piccola "deriva" OT.
Direi di continuare "di là" le disquisizioni puramente tecniche portate qui da Dario e Michele, e semmai "di qua" le disquisizioni su se sia il caso o meno di usare gli "auri" come quota di iscrizione (secondo me, no, non ancora: prima sperimentiamo, rodiamo, affiniamo, e poi magari se ne riparla)
vedo che la discussione riguardo la moneta si è spaccata in due 3d
direi di unirle
che ne dite?
il link lo ha evidenziato quasar
uniamo con "coniamo"?
In tutti questi ragionamenti credo sia fondamentale tenere conto che gli iscritti DD non sono obbligati a entrare in questo sistema di moneta alternativa. E questo sistema di valore interno non deve mettere in posizione discriminata (obbligandolo a ingenti versamenti) chi non lo accetta.
Per quanto riguarda il versamento all'atto dell'iscrizione anch'io sono perché sia facoltativo.
Sono daccordo con Peraps
In tutti questi ragionamenti credo sia fondamentale tenere conto che gli iscritti DD non sono obbligati a entrare in questo sistema di moneta alternativa. E questo sistema di valore interno non deve mettere in posizione discriminata (obbligandolo a ingenti versamenti) chi non lo accetta.
Per quanto riguarda il versamento all'atto dell'iscrizione anch'io sono perché sia facoltativo.
Non mi è esattamente chiara la valvolva di regolazione dell'emissione.
Mi spiego.
Per non creare inflazione o deflazione la quantità di AURI in circolazione deve essere equivalente al valore dei beni e dei servizi complessivi presenti nel circuito o deve essere equiparato alla pevisione di ore di lavoro che i dichiaranti hanno promesso al circuito ?
nel primo caso mi sembra già piu gestibile perche ricalca i meccanismi attuali, di rapporto moneta/PIL....
Ma nel secondo caso non saprei...
forse il secondo caso non l'ho nemmeno capito..
qualcuno mi puo spiegare ?
Ooooh... finalmente per la prima volta vedo una convergenza (che bella parola, ma come suona bene) sul pratico di due progetti come questi! :D
Speravo segretamente nei frutti di questo incontro tra Pino e Gianfranco :)
Rispondo prima di tutto alla questione quota: io sono per la donazione volontaria.
Ma per quanto riguarda la difficoltà nel realizzare una moneta "interna" francamente non la vedo, noi abbiamo già un solido apparato decisionale -migliorabile, ma funzionale! - e Gianfranco può aiutarci a pensare la moneta necessaria allo scopo -considerando che non esiste, almeno non esiste ancora, la moneta "per tutte le occasioni".
Una banca virtuale si fa in quattro e quattr'otto, bastano:
1) Due pagine nel wiki: una che spiega il metodo seguito, l'altra per tenere una lista aggiornata dei servizi offerti dai singoli membri
2) Una sezione "transazioni" nel forum che funzioni in questo modo:
Ogni partecipante al circuito ha un thread intestato a suo nome; ogni volta che il membro A "compra" dal membro B, il membro B scrive nel thread di A "-3 auri" e A scrive nel thread di B "+3 auri".
I thread vengono aperti dai diretti interessati con una dichiarazione:
"Emetto x AURI". Metà di questa quantità viene ascritta a chi l'ha emessa, l'altra metà finisce nel thread "banca". Il banchiere vidima l'emissione e si prende il compito di suddividere l'altra metà in parti uguali tra gli altri iscritti (chi l'ha emessa viene escluso). Quando un utente vuole riscuotere il suo dividendo effettua una transazione nel thread "banca" col metodo già esposto. Il lavoro del (o dei) banchiere/i è retribuito con un piccolo demurrage (piu' partecipanti = piu' auri = piu' lavoro = piu' guadagno). E se il banchiere non fa bene il suo lavoro, visto che siamo in Democrazia, lo mandiamo a casa :)
Chi si ritira, dopo aver sottratto la quantità di auri che ha emesso durante la sua partecipazione, salda in euro il proprio debito (in proporzione al costo del lavoro) se è in passivo, oppure viene ripagato in euro (ma stavolta in proporzione al rapporto Auri circolanti/Euro in cassa) se è in attivo.
Non mi sembra per niente difficile :D
Saludos,
Dario
[/list]
Io manterrei un taglio più basso, una cosa semplice semplice.
Io sono abbastanza contrario alla quota di iscrizione, pur conscio che i soldi sono una delle componenti principali per far funzionare le cose al meglio, esperienza fatta sulla mia pelle !
Io amo pensare che se uno diventa membro dd lo fa perchè crede con tutto il cuore all'iniziativa e farebbe di tutto per vederla realizzata, compreso economicamente !
la donazione libera è una forma di DD, decido io quanto dare secondo le mie possibilità e motivazioni.
é qualcosa di nuovo: tutti i partiti hanno una quota, distinguiamoci anche in questo !
Instaurare un sistema di moneta sostitutiva interna è molto ma molto dispendioso in termini di tempo:
controllare, contabilizzare, verificare sia per la "banca" sia per il singolo, perderei più tempo a scrivere cosa ho fatto piuttosto di lavorare per l'iniziativa, peggio ancora per la banca che dovrebbe impiegare alcuni membri togliendoli al resto.
Idea bellissima e innovativamente DD, ma ancora non praticabile, ci porterebbe ulteriore caos e perdita delle poche risorse che abbiamo.
[...]
Ditemi se vaneggio.
L'idea in sè mi piace molto, così come mi piaceva e mi piace tuttora quella di alef, di cui mi sembra parente stretta (Coniamo). Però metterla già "in produzione" addirittura come metodo sostitutivo alla quota di iscrizione mi sembra prematuro. Comunque direi sicuramente di attivarsi, sentiamo questa persona esperta, e poi possiamo valutare meglio.
PS: forse è un po' eccessivo il pagamento per la lettura forum e votazioni.
beh, neanche troppo poi...in fondo è molto meno "oneroso" lavorare da casa che lavorare all'esterno.
A mio parere, ovviamente.
All'inizio non mi convinceva... ma ora mi garba di molto!
Non sono molto esperto di questi sistemi di valori e contro valori ma mi sembra un buon meccanismo anche per stimolare l'attività dei membri.
PS: forse è un po' eccessivo il pagamento per la lettura forum e votazioni.
E' proprio vero...che gran cosa la DD...tante teste pensano meglio di una....IDEA GENIALE
io penso che una organizzazione ha senso se questa consente una accumulazione di risorse che generi maggiori capacità di azione e cambiamento di quelle che se ne genererebbero (mi sono intrecciato la lingua per dirlo) se usate separatamente.
Metterci anche solo la firma è sicuramente già una risorsa.
La semplice dichiarazione di adesione è già una risorsa. Insomma il semplice essere iscritto ai DD è una risorsa per i DD.
Ma è pur vero che quella essenziale risorsa, se sola, può fare poco. Sono essenziali anche altre risorse. La disponibilità temporale delle persone a partecipare, per esempio, è un altra risorsa.
Anche solo quella di farsi un idea e votare...
E stiamo parlando di iscritti ai DD, non alla circolo del bridge o della bocciofila (anche se pure lì...)
Io credo che potremmo stilare un elenco di risorse che l'iscritto può fornire, in ternini di denaro, di tempo. Tempo per tutta una serie di attività...politiche, organizzative, ....
potremmo trasformare questo contributo in una moneta interna... un auro per un oura di lavouro (che so volantinaggio, raccolta firme, sbrigare lavoro di segreteria...:D :D )
Un auro vale un oura che, per esempio vale 10 euri.
Quando all'organizzazione serve qualcosa usa quella moneta interna per richiedere "risorse" che all'atto dell'iscrizione l'iscritto si dichiara a "coprire" nelle forme prescelte....
In pratica ogni iscritto si iscrive a costo zero (in euri), ma emette "auri " (io la chiamo così ma possiamo fare un sondaggio) che mette a disposizione dei DD dandoli alla tesoreria che li usa per realizzare le cose che gli iscritti decidono.
Così potremmo decidere di dichiarare che [b]l'iscrizione ai DD costa dieci "AURI"]/b].
Dichiarazione seguita da una tabella che riporta i tassi di cambio con le altre monete o l'equivalente valore all'interno dei DD. Per esempio una cosa semplice come:
CAMBI
1 AURO = 10 euri
1 AURO = 12,234 dollari
VALORI
1 AURO = a fronte di promessa di un 1 ora lavoro politico esterno
(volantinaggio, raccolta firme, manifestazioni...) (roba più sull'esterno)
0,30 AURO = 30 minuti (lavoro politco interno) collegamento x lettura forum e votazione proposte (o altre forme di parteicpazione a riunioni interne)
1 AURO = 1 ora babysittering per iscritte che vogliono partecipare ad eventi politici dei DD
1 AURO per 1 ora quotidiana di lavoro segreteria
e.... potete continuare voi
Potremmo farci assistere nella fondazione di questa nostra banca dei dd da una persona molto in gamba che ho conosciuto alla fiera delle verità, che ha già una esperienza in corso di moneta locale ... ma di questo ne riparliamo.
:D:D
pino
PS: e penso che ogni iscritto dovrebbe dichiarare all'atto del'iscrizione quanti auri vuole emettere, e che ci deve essere un minimo. Almeno pari a quella quantità di AURI che si possono emettere in forza del valore generato dalla partecipazione minima, che so ...secondo la tabella inventata di cui sopra:
2 ore al mese di partecipazione interna x 12 mesi = 24 ore equivalenti a 12 AURI.
All'iscrizione un socio deve emettere 12 nuovi AURI, specificando il tipo di risorsa che il socio sta mettendo a disposizione; promesse di erogare ore/lavoro politico o ore/lavoro partecipazione, promesse di erogare ore/servizi o cambiando euri in auri e pagando la quota di 12 AURI. Così uno potrebbe pagarsi la quota cambiando 60 euri in sei AURI e con la promessa di fare 12 ore di partecipazione interna "pagati" 6 AURI.
Un altro fare 6 ore di lavoro politico esterno e 12 interno.
Ovviamente se uno vuole ci può anche mettere di più.
Ditemi se vaneggio.
Personalmente concordo con il "Try before Buy". E' un fatto che i soldi servono, e la colletta spontanea rischia che sia fatta sempre dai soliti.
Certo che però c'è il rischio di perdere parecchie persone, specie ora, che siamo all'inizio, e che non siamo molto conosciuti e che quindi la gente non sa se fidarsi o no.
Per cui si potrebbe dare la possibilità di dare i 10 euro in 2 "rate" semestrali, sempre dopo i 3 mesi iniziali "gratuiti". Al termine dei primi 6 mesi, l'iscritto può decidere di dare gli altri 5. Certo che fare un vaglia o un bonofico per 5 euro....quasi quasi, rischiando, li manderei in busta chiusa :D . Cmq, quella delle 2 rate, è solo una delle possibili soluzioni, ovviamente.
Forse hai ragione Michele.
Non lo so, sono un po' incerto su questo argomento...
Si potrebbe dare spazio a donazioni dirette e indirette:
creando qualche gadget diventa più semplice e simpatico raccogliere donazioni tra i membri.
Ad esempio una T-Shirt 8) .
La paghi 19 euro anche se in realtà la maglia costa 9 euro. In pratica fai una donazione di 10 euro ma ti porti a casa la maglia e sei contento.
Naturalmente la componente di costo e di donazione deve essere palese.
Forse il facoltativo è la strada più difficile per raggranellare un po’ di soldi e questo ci spinge verso li chiedere la "busta" al momento dell'iscrizione.
Io sono per le collette spontanee
Io sono d'accordo per una quota di iscrizione da rinnovare annualmente.
Mi piace anche il "try before buy" proposto da Quasar.
Personalmente sono sempre stato incerto sull'opportunità o meno di pagare una quota di iscrizione. Certo i soldi purtroppo servono, e questo è senz'altro un giusto motivo per chiedere una quota. D'altro canto però io per primo sono sempre stato e sempre sarò diffidente in chi vuole soldi senza magari nemmeno farsi conoscere prima. Per questo motivo ho pensato: che ne direste di inserire sì una quota di iscrizione, ma da versarsi solo dopo che si è iscritti da (ad esempio) 3 mesi? Cioè a dire: le persone si iscrivono, diventano quindi membri DD a TUTTI gli effetti, e dopo 3 mesi se sono, per così dire, "soddisfatti" dell'ambiente e decidono quindi di continuare ad essere membri, versano la quota di iscrizione. Una specie di "try before buy" :)
E' sottinteso poi che secondo me la quota dovrebbe essere periodica.




