C'è una cosa che vorrei capire. Secondo voi lo stato approva l'esistenza dei democratici diretti? Secondo voi ostacolerebbe questi ideali, del tutto legittimi? Secondo me, sì. Purtroppo, i politici si trovano bene sulle loro poltrone, e non credo le lasceranno vuote tanto facilmente. Per cui, veniamo al punto, la Democrazia Diretta è auspicabile senza violenza, oppure qualcuno di voi crede ad altri mezzi, forse violenti? Tanto per capirci, io non vorrei usare mai la violenza, se non per difendermi. Ma ciò sarà possibile? Se sì, in che modo? In che maniera la Democrazia Diretta potrà farsi conoscere, pur non alleandosi a nessuna forza politica preesistente? Troppe domande... per ora fermiamoci qui.
Rischi del mestiere e visibilità
Personalmente non penso che la DD abbia un colore politico...forse si diceva di destra perchè la destra, in teroria, dovrebbe essere qualla progressista, e quindi dovrebbe essere più facile per lei accettare la DD. Ma solo in questo senso...che poi è solo teoria, xchè in pratica, come detto, la dd è un'ideale senza colore, ma se proprio volessimo dargli un colore, potrei dire che le persone che più accettano la dd sono quelle che votano a sinistra.
Detto questo, prima penso che innanzitutto sia necessario diffondere e far conoscere l'ideale di democrazia diretta. Perchè, purtroppo, mltissime persone (la maggior parte) non ne conosceno neanche l'esistenza, non sanno di cosa si parla.
Si dovrebbe smettere di pagare tasse e altre spese, con relativi problemi di carattere finanziario. Ma se fossimo coerenti, dovremmo fregarcene, visto che la nostra società sarebbe diversa.
Teniamo presente, innazitutto, che probabilmente, anche in uno stato prettamente goveranto attraverso la dd, ci sarebbero delinquenti, malattie, etc...x cui ci sarebbe bisogno di corpi di polizia, ospedali, etc...tutte cose che richiedono soldi per essere mantenute, e per questo, a mio avviso, non si potrà mai prescindere dal pagare le tasse, a meno che non si voglia uno stato in cui ognuno fa per se, non deve rendere conto a nessuno, ma neanche deve pretendere l'aiuto di nessuno. Ma allora non sarebbe uno stato (in senso giuridico), ma solo un luogo fisico in cui coabitano più persone, dove, forse, finirebbe per vigere "la legge del più forte", ma di fatto, cmq, sicuramente non vigerebbe nessuna forma di autogoverno, neanche la dd.
Secondo me, infatti, la dd presuppone di per se l'esistenza di uno stato giuridico, con delle leggi (fatte dai cittadini) e degli organi preposti a farle rispettare.
saluti a tutti
A questo punto, si potrebbe iniziare allora con il creare una comunità di democratici diretti, intendo dire, fuori da questa società. Un luogo fisico e isolato, lontano da questa società. Lì si potrebbe sperimentare la democrazia diretta, in visione di un allargamento della stessa comunità. Perché sono sicuro che se la voce si spargerà altri vorranno entrare a far parte della stessa. Ma un tale piano presenta dei possibili, e probabili, problemi: Oramai, in un mondo in cui tutto e di tutti, ritagliarsi uno spazio simile significherebbe, per le autorità, invasione di una proprietà sicuramente privata. La cosa è assurda, dato che il mondo dovrebbe essere di tutti e non di uno o di alcuni privati. Se decidessi di andare a costruirmi una casa in montagna dovrei sicuramente vedermela con le autorità locali.
Si dovrebbe smettere di pagare tasse e altre spese, con relativi problemi di carattere finanziario. Ma se fossimo coerenti, dovremmo fregarcene, visto che la nostra società sarebbe diversa. Non so, forse sto andando troppo oltre. In fondo qualcuno di voi ha detto che la democrazia diretta al contrario dell'anarchismo rientrerebbe negli attuali schemi sociali. Eppure, non riesco a concepire una democrazia diretta all'interno di una società che qualcuno di voi ha definito, non più bipolare - di destra e sinistra - ma solo di destra.
Personalmente direi che la dd non può essere portata avanti con la violenza. Per il semplice motivo che la dd implica che siano i cittadini a decidere liberamente, e la violenza è l'esatto contrario di ciò: sarebbe imporre qualcosa agli altri (= non-libertà), togliendo loro, di fatto, la possibilità di scegliere (anche se accettare o no la dd) e quindi togliendo loro la stessa democrazia diretta che si vorrebbe portare.
La dd, a mio avviso, può essere portata avanti soltanto attraverso la dd stessa, così come facciamo noi con questo movimento, che si basa proprio sul praticare la dd anche al suo interno.
Soltanto così, parlando bene (dd) e praticando meglio (la dd), la si può far conoscere per quello che è.
Per assurdo, credo così tanto nella dd e nella libera scelta delle persone, che una persona, secondo me, deve anche essere libera se accettare o no la dd. Paradossalmente, in maniera dd, un popolo potrebbe scegliere di non volere la dd (magari attraverso un referendum). E questo bisognerebbe cmq accettarlo, perchè sarebbe la manifestazione della libera scelta dei cittadini.
un caro saluto,
stefano
Io non credo che per esecitare la dd occorra necessariamente avere internet.
Però qui bisogna intendersi. Io non credo che la dd significhi necessariamente partecipare tutto a tutti o non è.
Questo è un falso. Oltre che impossibile.
Inoltre, per me, la dd è una direzione non uno stato. Una tensione continua realizzare al massimo grado possibile l'esercizio diretto della sovranità, dove diretto va inteso in senso cibernetico non fisico-materico.
Cioè che ad una mia volontà corrisponda una coerente attività di potere. (ovviamente della mia fettina di potere).
Se avessimo solo carta e penna allora sono certo che ci potrebbero essere molte più forme possibili di quelle attuali attraverso cui esercitare molta più sovranità di quanta attualmente ne esercitiamo.
Un esempio è la svizzera che implementa una forma di democrazia diretta ( o se preferita implementa un sistema con un certo tasso di democrazia diretta) senza utilizzare minimamente internet e lo fa da più di un secolo.
Poi sarebbe meglio parlare di telematica ijn senso generale e non solo di internet...
Facile a dirsi... ma bisogna tenere conto di una cosa. Spero di sbagliarmi, ma internet è in mano ai potenti. Se questo sistema viene a crollare, crolla anche internet! Non avete mai sentito parlare di nuovo ordine mondiale? Tutto è collegato...
E' per questo che il potere deve essere di tutti...:D
Facile a dirsi... ma bisogna tenere conto di una cosa. Spero di sbagliarmi, ma internet è in mano ai potenti. Se questo sistema viene a crollare, crolla anche internet! Non avete mai sentito parlare di nuovo ordine mondiale? Tutto è collegato...
C'è una cosa che vorrei capire. Secondo voi lo stato approva l'esistenza dei democratici diretti? Secondo voi ostacolerebbe questi ideali, del tutto legittimi? Secondo me, sì. Purtroppo, i politici si trovano bene sulle loro poltrone, e non credo le lasceranno vuote tanto facilmente. Per cui, veniamo al punto, la Democrazia Diretta è auspicabile senza violenza, oppure qualcuno di voi crede ad altri mezzi, forse violenti? Tanto per capirci, io non vorrei usare mai la violenza, se non per difendermi. Ma ciò sarà possibile? Se sì, in che modo? In che maniera la Democrazia Diretta potrà farsi conoscere, pur non alleandosi a nessuna forza politica preesistente? Troppe domande... per ora fermiamoci qui.
Si farà conoscere e si autoregolerà con internet, che è un mezzo, espressione e realizzazione del potere concreto del singolo cittadino che può riappropiarsi dei mezzi di comunicazione, degli spazi di discussione, dell'interesse e della cultura politica che gli sono stati tolti con la sottomissione mediatica (informazione controllate e/o manipolata), e con modelli alienanti (individualistici, ma è meglio dire egoistici), fallimentaristi (non faccio niente perchè tanto non serve) che sono rappresentazione della classe politica e che rischiano di influenzare tutta la società civile.



Sei stato molto chiaro. Ma su una cosa sola non sono d'accordo: quella prograssista è la sinistra, non la destra. Quest'ultima, da sempre, è quella conservatrice. Ci credo che la dd piace più a quelli di sinistra! :wink: