Ciao a tutti,
Oggi seguendo una discussione su un forum scopro una cosa molto interessante relativa a una realtà partecipativa nella - pensate un pò - repubblica sociale, che fu affossata nella costituente della repubblica del '47 , la discussione è fra due utenti uno dei quali è un candidato sindaco per rifondazione comunista alle comunali di qui (poi interviene un terzo a sostegno del candidato Di Jorio) e un altro utente che lo attacca da sinistra:
[nota bene: tutto ha inizio disquisendo sul termine "vetero-comunista"]
R: che vuol dire vetero comunista
leonardo Di Jorio 24/04/2007 08.14
E un termine che hanno attribuito a quella minoranza di compagni che sono rimasti legati alla storia del Partito Comunista e hanno rifiutato gran parte dei processi di revisione. Non è un termine offensivo. Peraltro nel mio caso personale la parola "vetero" sta a pennello anche con la mia età.
R: Dedicato ai vetero-pistola
StaraChe 28/04/2007 03.13
Proviamo a tracciare una retrospettiva sulle conquiste sociali ottenute dal "proletariato" in Italia. Nel 1944-45, grazie alla socializzazione istituita nella RSI, i mezzi di produzione passarono - per la prima e ultima volta nella storia sociale del mondo moderno - in diretta gestione dei lavoratori-produttori.
Era questa la tappa finale auspicata dalla teoria marxista e, comunque, tale provvedimento giunse più che gradito al popolo tanto che lo stesso CLN-AI in data 24-4-45 emise una ordinanza in cui si assicurava che i comitati di gestione aziendale avrebbero continuato regolarmente a funzionare ma, il 6-12-1945, Confindustria e CGIL stipularono un accordo in base al quale nelle aziende del Nord veniva introdotta la scala mobile in cambio dello scioglimento dei predetti comitati di gestione. Venne tuttavia promesso che una nuova normativa ricalcante l'ex socializzazione fascista, sarebbe stata discussa alla Costituente per farne poi una direttiva costituzionale. In sede di costituente venne trattato l'art. 42 ( ora definitivo, n. 46) ove si stabiliva che " i lavoratori hanno diritto di partecipare alla gestione delle aziende ove prestano la loro opera". Tale articolo, già edulcorato e ambiguo, ebbe in sede costituenete - relatore l'avv. Gustavo Ghidini di Parma - un'ulteriore limatina con la sostituzione del vocabolo "partecipare" con quello di "collaborare" depotenziandolo così totalmente. Tale paragrafo, debitamente castrato, figura ora del tutto inutilmente quale art. 46 della Cosituzione, articolo che nessuno più - a cominciare dalle sedicenti sinistre - a mai osato tirare in ballo...non si sa mai che qualcuno si ricordi ancora di quel vecchio scherzetto della scala mobile.
R: R:Dedicato ai vetero-pistola
IL COMPAGNO 28/04/2007 20.07
Le prime occupazioni delle fabbriche avennero nel 1919-1920 da parte dei comunisti,che ne chiedevano la socializzazione.Uno dei primi atti che fece mussolini,fu quello di dichiarare il PCd'I fuorilegge,istituendo poi l' IRI,cassa di denari per gli industriali.
R: R: R:Dedicato ai vetero-pistola
StaraChe 29/04/2007 16.42
Tu pensa a giustificare il comportamento delle "sinistre" alla costituente visto che Di Jorio se ne sta cuccio-cuccio. Poi dai una ripassatina alla storia dove magari apprenderai che la prima fabbrica occupata nel 1919, la Dalmine di Bergamo, fu occupata nel nome di Mussolini ed infatti fu proprio lui a recarsi nella fabbrica bergamasca occupata per tenervi un discorso di solidarietà alle maestranze e che è poi passato alla storia come il "discorso di Dalmine". In ogni caso, non erano di certo i marxisti che propugnavano l'esprorio forzato dei mezzi di produzione bensì i sindacalisti rivoluzionari che notoriamente s'ispiravano a Sorel. I marxisti canonici aspettavano piuttosto che i frutti cadessero maturi dal pero e, infatti, li stanno ancora aspettando oggi.
R: R: R: R:Dedicato ai vetero-pistola
IL COMPAGNO 29/04/2007 20.13
Ma infatti il partito deve solo dare indicazioni.Le azioni le devono fare i lavoratori.Del passato socialista di mussolini,non posso che esprimere un giudizio positivo,in egual modo esprimo un giudizio negativo,del suo tradimento perpetrato ai danni di quella stessa ideologia,vendendosi ai voleri dell'alta borghesia.
R: ...+ > due paroline sull'IRI
StaraChe 29/04/2007 19.37
Le prime statalizzazioni eseguite dal fascismo, concernevano essenzialmente le grandi banche che, negli anni '20, stavano in gran parte per fallire avendo queste preferito speculare sulle valute straniere nella prospettiva, dimostratasi poi errata, di una considerevole svalutazione della lira ( speculazione antinazionale). E' chiaro infatti che Mussolini non avrebbe mai permesso a gruppi finanziari stranieri di prenedere il posto di quelli italiani, per quanto incapaci e avidi questi si fossero dimostrati. Le cronache degli anni '20 sono infatti piene dei vari dissesti finanziari delle banche, parmensi comprese . Avendo statalizzato,il sistema bancario era poi inevitabile che in quanto Stato e banca, il Fascismo finanziasse come del resto è sempre accaduto, l'apparato industriale ed è altresì logico che in quanto Stato-banca diventasse proprietario o comproprietario di quelle aziende i cui proprietari, non potendo far fronte ai debiti accumulati, cedevano le loro quote. E' da dimostrare che tutto ciò sia stato un male o, in ogni caso, un male maggiore del non-intervento. Certo che durante il fascismo, l'IRI non produceva panettoni e merendine com'è invece accaduto in epoca democratica specie a causa delle pressanti sollecitazioni intervenute da parte di sindacati ed esponenti politici del tutto interessati.
:!:


mussolini nasce dagli ambienti anarco socialisti italiani, nel '24 volta le spalle in modo molto repentino al socialismo per percorrere la strada inversa della dittatura, i motivi non sono mai stati chiari, sicuramente però è interessante osservare un "ritorno di fiamma" socialista nelle ultime ore del duce, attraverso la mediazione del socialista Carlo Silvestri:
da un articolo originale de il "settimo giorno" n. 41 dell' 11-10-51
parla carlo Silvestri:
[nota: C.L.A.I = comitato liberazione alta italia... in pratica gli alleati]
"La vita, la libertà o la proprietà
di nessun uomo sono al sicuro
mentre è riunito il parlamento"
G.J.Tucker
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