Buon giorno a tutti,
Scusate se continuo ad "appropiarmi" di questo spazio, ma volevo segnalavi altri punti che ho aggiunto al 2° punto del programma partecipato:
* Maggior tutela per le piccole imprese.
Re-inserimento, per le aziende sotto i 20 dipendenti, dei contratti CO.CO.CO. con un limite di durata semestrale e non rinnovabile.
Facoltà per tali aziende di dilazionare il pagamento del TFR ad un massimo di un anno, nel caso in cui il dipendente si licenzi con un preavviso inferiore ai quello prescritto per legge.
* Inasprimento delle sanzioni per tutte le aziende che assumono lavoratori in nero
Detto così sembrerebbe un provvedimento contro i dipendenti.
In realtà si tratterebbe di un provvedimento che va ad incentivare le assunzioni, la messa in regola degli stessi, favorendo i lavoratori più meritevoli e volenterosi, andando, in questo modo, a tutelare anche le aziende che assumono.
Innanzitutto vorrei premettere che per le aziende con poco personale, un dipendente è prima di tutto un prezioso collaboratore, un'investimento come può esserlo una catena di montaggio per una grande industria. Nelle piccole aziende, infatti, poche persone devono "fare tutto", per cui ogni dipendente non esegue un solo lavoro, ma eseguono tutti qualsiasi lavoro (nei limiti delle proprie attitudini e capacità, ovviamente). In questo senso, per tali aziende, trovare un dipendente capace e volenteroso significa tutto; assumerne uno svogliato o non adatto, significa un grosso problema.
Detto questo, vorrei farvi un esempio pratico per spiegarvi meglio.
Attualmente le imprese hanno a disposizione, fondamentalmente, due tipi di contratti: a progetto e a tempo indeterminato (con periodo di prova di 30gg), assunzioni tramite agenzie del lavoro.
Molte piccole aziende hanno bisogno di personale che non è possibile assumere "a progetto", in quanto le loro mansioni non potrebbero essere definite prima: pensiamo ai magazzinieri, ai venditori al banco; non si puù fare un progetto sul loro lavoro:non si può dire "ti pago questo se mi riscontri 20 pacchi o se mi vendi al banco 30 pezzi" (tanto x fare un'esempio).
L'assunzione tramite agenzie del lavoro, costa (lo dico per esperienza diretta) intorno ai 3500 euro a dipendente: una cifra esagerata per una piccolissima azienda.
Per cui rimarrebbe soltanto l'assunzione a contratto indeterminato. Ma per tale assunzione è previsto un periodo di prova di appena 30gg. Troppo poco per capire se il lavoratore è capace, volenteroso, se è idoneo al lavoro; Troppo poco per il lavoratore, per capire se il lavoro lo soddisfa, se la paga è proporzionata al lavoro, etc...
Con la differenza che il lavoratore, anche se assunto a tempo indeterminato, può licenziarsi in qualsiasi momento. Il datore di lavoro, invece, nel caso non sia soddisfatto del dipendente, non può fare assolutamente nulla.
In più c'è il problema, per il datore di lavoro, che troppo spesso riceve, dal dipendente che si licenzia, un preavviso inferiore a quello dettato per legge, che è di 30 gg. Anche in questo caso, il datore di lavoro ha comunque le mani legate, e non può fare altro che accettare lo stato dei fatti.
Ciò comporta alle aziende con pochi dipendenti un danno gravissimo, perchè verrebbero a trovarsi con dei lavori scoperti.
Questi sono alcuni dei motivi per cui molte aziende tendono ad assumere in nero i propri dipendenti, per poi metterli in regola dopo un certo periodo. Questa prassi non è certo da lodare, anzi rimane da condannare e da punire severamente. Ma se vista da altri punti di vista può cmq avere le sue motivazioni.
L'introduzione di queste misure per le piccole aziende, invece, aumenterebbe, di fatto, il periodo di prova a 6 mesi, tempo più che sufficiente, sia per il datore di lavoro che per il dipendente, di conoscersi e valutarsi a vicenda.
Durante questo periodo di prova, inoltre, il lavoro del dipendente sarebbe cmq retribuito secondo i termini di legge, cosa che non accade per il periodo di prova di 30 gg.
E ancora, si favorirebbero i lavoratori veramente meritevoli e si disincentiverebbe il lavoro nero, per il quale è previsto un'inasprimento delle sanzioni.
Infine si tutelerebbero maggiormente tali aziende, che potranno, in parziale riparazione del grave danno causato da un troppo breve preavviso, dilazionare il pagamento del TFR fino ad un'anno.
Si potrebbe obiettare che un'azienda potrebbe approfittarsi di queste misure, assumendo per 6 mesi a Co.co.co, e poi non ri-assumendo a contratto indeterminato.
Io penso che, parlando di aziende sotto i 20 dipendenti, ogni dipendente sia un investimento. Se il dipendente è veramente capace e meritevole, il non riconfermarlo (a tempo indeterminato) dopo i 6 mesi andrebbe prima di tutto a danno dell'azienda stessa, che si farebbe sfuggire un prezioso collaboratore, con il rischio di prenderne un'altro non altrettanto qualificato.
Mi farebbe piacere conoscere anche il vostro pensiero in merito.
un saluto a tutti,
Stefano

