Il decreto della vergogna...
Non c'è fine. Non ci sono limiti.
Il decreto che re-interpreta un aspetto della legge elettorale che per 45 anni non ha avuto bisogno di interpretazione, ribadisce che questa è una repubblica fondata su mediaset, e che la sovranità spetta a berlusconi e ai suoi accoliti.
E' questo il vero articolo 1 della costituzione.
Non stupisce più il comportamento di Napolitano, in una delle sue migliori interpretazioni di ignavia istituzionale. Del resto è un ex stalinista: da li vengono i migliori amici di Berlusconi.
"Il decreto non modifica le legge, la interpreta, quindi va bene". Non c'è limite alla ipocrisia.
Il decreto dichiara che la sostanza deve prevalere e non la forma. Peccato che questo principio valga solo in questa occasione e non in tutte le altre in cui Berlusconi ha fatto strame della sostanza utilizzando la forma, anzi il formalismo, i cavilli, i giochi di parole.
C'è un modo solo on cui tutto questo può e deve finire. Vanno puniti. Le prossime elezioni sono l'occasione giusta. La legalità, la demcorazia, la costituzione devono vincere. L'italia allo sfascio e senza futuro deve sopravvivere e tornare ad essere una nazione normale.
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