Chi siamo

Ritratto di segreteria
 

I Democratici Diretti nascono da un concetto semplice ma molto forte:

La Democrazia non è fine a se stessa, ma è quel metodo decisionale, quel sistema di governo che meglio di ogni altro rende giustizia all’idea di uomo in quanto libero, autodeterminato e responsabile. L’uomo è libero quando nella sua individualità  riesce a perseguire i propri obiettivi e passioni, ma è maggiormente libero quando all’interno della società  in cui vive determina le condizioni che la regolano. Questa è l’autodeterminizazione, l’autogoverno.

Il sistema politico attuale non realizza una democrazia genuina capace di difendere e perseguire gli interessi collettivi, di farsi interprete delle reali esigenze dei cittadini. La democrazia rappresentativa così come è attualmente intesa e applicata, a rigore, non è neanche una democrazia. Ne è un simulacro, una cattiva imitazione. Utile a mantenere il controllo sociale da parte dei poteri personali e privati, delle lobby economiche che si incarnano in partit più o meno personalistici.  Enfatizzando potremmo dire che "gli schiavi si governano meglio quando credono di essere liberi".

Non è sempre stato così chiaro. Ma oggi lo è. Le forme delle istituzioni e soprattuto l'assenza di strumenti di partecipazione popolare efficaci e della possibilità di controllo sul proprio rappresentante da parte del cittadino, prefigurate dalla Costituzione italiana, hanno inevitabilmente consentito la progressiva degenerazione della sua purtroppo limitata forma democratica, fino ad arrivare a consentire la pratica di comportamenti politici e l'implementazione di leggi che contraddicono i valori fondanti della Costituzione stessa.

Ma Il sistema è in crisi e sta mostrando i suoi limiti anche a chi aveva fiducia nelle possibilità del sistema "rappresentativo".

Il coinvolgimento dei cittadini nella vita politica e la possibilità di azione e controllo diretti, sulle attività legislative ed esecutive, non possono ridursi al solo voto elettorale, che corrisponde ad una sorta di mandato fiduciario, a un assegno in bianco incontrollato per 5 anni. Cittadini e cittadine in un sistema di questo genere non sono riconosciuti come soggetti responsabili, ma sminuiti a corpo elettorale e oggetto da utilizzare a proprio piacimento.

E’ una constatazione che la richiesta di partecipazione è spontanea e in continuo aumento. Purtroppo l’unica possibilità  è quella di sfociare in protesta.

La democrazia diretta non va intesa come alternativa alla democrazia rappresentativa, e non esclude affatto la delega. Tale delega però non deve essere data senza alcuna reale possibilità di controllo che viene perduto se non si ha alcuna possibilità di revoca. Una vera democrazia infatti lascia il controllo ultimo nelle mani dei cittadini. Dal punto di vista teorico la democrazia diretta include la democrazia rappresentativa.

Dare un futuro alla democrazia è compito nostro, di noi cittadini. Non può essere lasciato nelle mani di coloro il cui principale e spesso unico scopo è quello di mantenere il potere senza spartirlo con altri.

Questo è un appello ad ogni spirito autenticamente democratico. Uniamoci, sosteniamo dal basso una organizzazione comune per realizzare i principi di Democrazia Diretta, l’unica forma giusta di governo alla quale anelare per edificare un mondo più pacifico, più equo e più rispettoso dell’ambiente e per la piena realizzazione dei diritti di ogni essere umano!

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