Statuto

 

Principi Fondamentali della Democrazia Diretta

1. Perseguendo la pratica diretta della democrazia in tutte le organizzazioni sociali, affermiamo innanzi tutto la pratica della democrazia diretta nella gestione della nostra stessa Organizzazione.

2. In ogni momento e su qualsiasi argomento relativo all’Organizzazione e alle sue attività, a ciascuno dei singoli associati spetta una pari frazione di potere propositivo, decisionale ed esecutivo, ed a ciascuno di essi deve essere garantita un’identica facoltà di espressione e di controllo.

3. Il singolo associato esercita direttamente e i propri poteri e facoltà, trovando limite invalicabile solo nella impossibilità materiale o legale.

4. La sovranità della Organizzazione appartiene sempre all’insieme di tutti i singoli associati, che la determinano secondo la volontà espressa dalla maggioranza.

5. La delega, a tempo limitato, di parte o tutto il proprio individuale potere o facoltà ad altro associato è consentita, ma sempre con l’attributo della revocabilità in qualsiasi momento della stessa. Tale attributo e’ tassativo.

6. Solo nel caso in cui l’effetto del ritiro della delega generasse instabilità nociva all’efficacia dell’azione della Organizzazione, è ammissibile una limitazione al principio della revocabilità in qualsiasi momento; tale limitazione e’ da intendersi soltanto ed esclusivamente nei termini di margini di oscillazioni minime consentite alle percentuali di consensi prima che abbiano effetto esecutivo, non mai di limitazione del diritto di revocare il proprio singolo potere delegato.

7. In relazione alle risorse disponibili, ogni forma organizzativa e ogni strumento tecnico o normativo, che realizzi o migliori l’attuazione di questi principi, è ricercato ed utilizzato. A questo devono tendere le norme del nostro Statuto e dei nostri regolamenti.

8. Ogni decisione ed indirizzo politico locale che riguardi solo quel livello locale è sotto la sovranità di quello stesso livello.
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 Art.1 Preambolo

Considerato:

che il termine Democrazia (dal greco: Governo del Popolo) non si presta ad equivoci interpretativi per cui, in regime democratico, ad ogni membro del corpo politico devono essere attribuiti la titolarità e l’esercizio del potere sovrano;

che la forma storicamente assunta dall’ordinamento politico democratico, quella rappresentativa, riconosce formalmente al popolo la titolarità del potere sovrano ma, attraverso il meccanismo della delega, impedisce di fatto ai cittadini di esercitarlo direttamente;

che gli strumenti di partecipazione democratica previsti in regime rappresentativo (i partiti politici), invece di costituire veicolo attraverso cui la volontà dei cittadini diventa volontà dello Stato, sono diventati di fatto organizzazioni in cui prevale la volontà di ristrette elites;

che la sola democrazia politica non è sufficiente a garantire una adeguata democratizzazione della società per cui occorre che il metodo democratico partecipativo sia esteso anche alla sfera socioeconomica (democrazia economica, industriale, fiscale);

che è dovere di ogni spirito autenticamente democratico contribuire affinché la forma storicamente assunta dai regimi democratici evolva verso l’attuazione concreta del significato etimologico del termine democrazia;

per questi motivi: il Movimento dei Democratici Diretti coerentemente coni principi della democrazia diretta e partecipativa così come espressi nella Carta dei Principi organicamente parte di questo statuto,

persegue l’obiettivo politico di modificare le istituzioni così che cittadini possano esercitare direttamente il loro potere sovrano di decidere rispetto ad ogni scelta che li riguardi in ogni ambito (politico, economico, fiscale, sociale…), nei modi e nei tempi storicamente realizzabili, al fine di edificare un mondo più pacifico, più equo e più rispettoso dell’ambiente, di ogni essere vivente, in particolare per la piena realizzazione dei diritti di ogni essere umano così come enunciati dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

pratica da subito al proprio interno i principi e gli obiettivi che persegue al proprio esterno, implementando ogni strumento tecnico e normativo che consenta il massimo della partecipazione ad ogni singolo iscritto relativamente alla intera gestione del partito stesso secondo lo statuto e i regolamenti che dovranno avere la caratteristica fondamentale di essere sempre sotto il controllo e modificabili in qualsiasi momento dagli iscritti secondo le procedure e le maggioranze indicate nello statuto.
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 Art.2 Denominazione e durata

Ai sensi dell’art. 49 della Costituzione Italiana viene fondata l’organizzazione denominata “Democratici Diretti”, in breve “DD”. La durata è illimitata.
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 Art.3 Simbolo

Un cerchio, con alla base 4 strisci colorate con i colori dell’iride, in cui sono inscritte tre ellissi incrociate con tre cerchi sovrapposti le cui aree di intersezione sono colorate di bianco rosso e verde, sovrapposte alle quali sono collocati tre cerchi di identico colore, con la scritta “Democratici Diretti” collocata nella parte centrale.
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 Art.4 Scopi e finalità

L’Organizzazione dei DD non ha scopo di lucro. La collaborazione volontaria degli associati costituisce il movimento politico con lo scopo di promuovere iniziative culturali, politiche, sociali, imprenditoriali tra tutti coloro che si riconoscono nell’ideale della democrazia diretta, al fine di diffondere tale ideale e, politicamente, applicare riforme e provvedimenti ad esso ispirate.
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 Art.5 Attività

Al fine di raggiungere lo scopo di cui all’art.4 il movimento dei DD potrà compiere tutte le attività, interne ed esterne, culturali, economiche, politiche e quant’altro, nell’ambito delle norme vigenti, che le Risorse disponibili consentiranno, purché non in contrasto con lo Statuto dei DD, in particolare con l’art.4, e/o con il Regolamento Generale dei DD. In particolare, ma non solo, in Italia e all’estero, potrà:

a- propagandare con le Risorse disponibili le idee e i programmi deiDD;

b- organizzare e/o presentare e/o sostenere, anche economicamente, candidati e liste di candidati, anche proprie, agli organismi elettivi locali, nazionali, sovranazionali ed esteri, comunque e dovunque previsti dagli ordinamenti vigenti;

c- organizzare e/o sostenere, anche economicamente, la presentazione di petizioni, di proposte di legge ad iniziativa popolare e di referendum;

d- organizzare e/o sostenere, anche economicamente, manifestazioni e iniziative pubbliche, culturali e politiche;

e- impiantare e/o sostenere, anche economicamente, centri e gruppi di ricerca storica, storico-politica, economica, sociologica, giuridica, filosofica, pedagogica, psicologica, medica, biologica, informatica, ingegneristica, tecnologica, scientifica, artistica e in qualsiasi altro ambito in cui, anche solo parzialmente, possano essere studiate e/o sperimentate le idee, le applicazioni e gli strumenti della democrazia e della democrazia diretta in particolare;

f- organizzare e/o sostenere, anche economicamente, rassegne, manifestazioni o singole iniziative di mostre e spettacoli artistici;

g- impiantare, acquistare, vendere e gestire, in toto o in parte, e/o sostenere, anche economicamente, iniziative ed imprese editoriali e/o di distribuzione dell’informazione;

i- compiere attività economiche, come richiedere contributi,privati e pubblici; acquistare, vendere, affittare o cedere in affitto beni mobili e immobili; acquistare e vendere servizi di impresa o professionali; organizzare o sostenere gruppi di acquisto; gestire conti bancari; chiedere e concedere prestiti; impiantare, acquistare, vendere e gestire, in toto o in parte, imprese commerciali, industriali, di servizi, finanziarie e quant’altro necessario alla buona gestione economica dell’associazione.
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 Art.6 Risorse dei DD

Sono Risorse dei Democratici Diretti:

a- le Risorse Normative, costituite dallo Statuto e dai Regolamenti, cosi’ come vengono definiti dai DD;

b- le Risorse Umane, ricavate dalle disponibilità volontaria, o retribuita, degli associati o di terzi, a compiere attività previste dallo Statuto e dai Regolamenti;

c- le Risorse Finanziarie, ricavate dalle Quote Sociali, dalle iniziative per autofinanziamento e dai contributi e donazioni degli Associati o di terzi;

d- le Risorse Materiali, costituite dagli spazi e strutture fisiche, dalle imprese, e dagli strumenti tecnici acquistati, affittati, concessi in uso o comunque legittimamente posseduti o a disposizione dei DD;

e- le Risorse Diverse, quelle che pur non rientrando nella precedente categorizzazione sono legittimamente possedute o a disposizione dei DD.
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 Art.7 Membri dei Democratici Diretti

Sono membri tutti i cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari in regola con il permesso di soggiorno, che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, che abbiano richiesto di aderire al movimento dichiarando di accettare lo Statuto e il Regolamento, e che siano accettati dalla Assemblea Generale secondo le procedure stabilite per Adesione dei nuovi membri.
Ogni membro è tenuto allo svolgimento di attività inerenti lo scopo e le finalità associative nonché al rispetto delle norme statutarie e regolamentari e delle decisioni democraticamente assunte.
I membri in regola con il rinnovo annuale dell’iscrizione, esercitano i diritti politici loro ascritti secondo quanto stabilito dal presente Statuto e disciplinato dai regolamenti.

I membri sono gli unici titolari della sovranità del movimento. Le prerogative esecutive attribuite agli organi operativi (OO), ed esercitate secondo quanto disposto dallo Statuto e dai regolamenti, non cancellano né attenuano questo diritto finché i membri possono mutare tali disposizioni.

La qualità di membro si perde per:

Dimissioni

Espulsione

Mancato rinnovo

Morte

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 Art.8 Diritti dei Membri

- 1 Diritti di partecipazione e informazione

Ad ogni membro deve essere garantita una pari opportunità di accesso a tutte le risorse previste per la partecipazione alle diverse forme di svolgimento dei lavori della APG e a tutte le attività del DD nel suo complesso.

Ad ogni membro deve essere garantita una pari opportunità di accesso a tutte le risorse disponibili per acquisire le informazioni su ogni aspetto che riguardi tutte le attività nonchè lo stato e l’uso di tutte le risorse dei DD.

- 2 Diritto alla Delega passiva e attiva

Ogni Membro in ogni momento ha il diritto di:

a- dare in delega, in parte o in toto, i propri poteri e risorse ad altro Membro, il quale assumerà la qualifica di Delegato;

b- ricevere in delega, in parte o in toto, i poteri e le risorse di uno o più altri Membri, i quali assumono la definizione di Deleganti;

c- revocare o modificare la propria delega.

Il Regolamento Generale stabilisce le specifiche modalità e procedure per la “Delega dei poteri del singolo membro” nonché il numero massimo di membri rappresentabili.

- 3 Diritto a eleggere e essere eletto agli Incarichi

Ogni Membro in ogni momento ha il diritto di:

a- dichiarare la propria candidatura agli Incarichi definiti dalla AG e, se eletto, ricevere quindi in delega i poteri e le risorse destinate dall’Assemblea ai relativi Organismi Operativi;

b- votare per qualsiasi Candidato a qualsiasi Incarico;

c- revocare e cambiare il proprio voto per qualsiasi Incarico.

Ogni membro esercita i propri diritti secondo le norme previste dallo Statuto e dal Regolamento Generale.

- 4 Sanzioni (limitazioni dei diritti)

I diritti del singolo Membro possono essere limitati o sospesi, con Sanzione decisa dall’AG o dei suoi organi delegati, in relazione a lesioni agli altrui diritti -in particolare a quelli di Membro-, e/o alle Risorse della DD e/o per attività in spregio alle deliberazioni e al presente statuto dei DD.
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 Art.9 Organi Operativi (OO)

IlCoordinamento nazionale;

Il Portavoce nazionale;

Il Presidente nazionale;

La Segreteria della Assemblea Generale;

La Tesoreria nazionale;

Il Collegio nazionale dei Probiviri;
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 Art.10 Assemblea Generale (AG)

L’AG e’ costituita da tutti i Membri dei DD ed è l’unico organo sovrano dei DD.

Ad essa spetta il potere di decidere, eseguire e controllare tutte le Attivita’ da realizzare e la gestione delle Risorse da utilizzare, all’interno ed all’esterno della DD, che meglio realizzino gli scopi dell’organizzazione e i diritti dei Membri. In particolare:

a- stabilisce e modifica lo Statuto dei DD, secondo lo Statuto stesso;

b- stabilisce e modifica le norme che regolano i DD, per la parte prevista, o non specificata e permessa dallo Statuto, e le fissa nel Regolamento Generale;

c- stabilisce e modifica le norme che regolano l’attività dell’AG stessa, e le fissa nel Regolamento Generale;

d- stabilisce e modifica le norme che regolano la gestione di tutte le Risorse della DD, e le fissa nel Regolamento Generale;

f- somministra o revoca Sanzioni;

g- costituisce o modifica gli Organismi Operativi;

h- assegna o revoca gli Incarichi;

i- stabilisce le linee e i piani programmatici;

j- definisce e decide ogni iniziativa dei DD.

L’AG per esigenze o compiti particolari, può delegare parte o anche tutti i propri poteri, ad eccezione dei poteri di modifica dello Statuto e del Regolamento, a uno o più Organismi Operativi; le Risorse Umane, previste nell’Organismo, assumono la qualifica di Incaricati. Sempre la delega è ammessa esclusivamente nella forma revocabile in ogni momento e temporalmente limitata.
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 Art.11 Comitati per la DD (CDD)

1. I CDD costituiscono l’organizzazione politica di base dell’associazione DD. L’insieme dei Comitati costituisce il movimento stesso e svolge funzione di Assemblea Generale dei soci.
Sono luoghi di dibattito di elaborazione e di proposta. Essi rappresentano gruppi aperti dove tutti i cittadini che si riconoscono nelle finalità della democrazia diretta possono offrire il loro contributo. Il comitato dovrà riunirsi regolarmente per discutere su fatti e avvenimenti locali e generali per discutere le attività e come svolgerle. Promuovere la democrazia diretta in ogni modo possibile. Ogni comitato deve essere indipendente, ma sostenere gli altri comitati e stimolare la creazione di nuovi. I comitati promuovono i Circoli Di Partecipazione delle circoscrizioni cui afferiscono.

2. Non ci sono limiti territoriali per la nascita di comitati. I Comitati sono costituiti su base territoriale ma possono essere costituiti anche Comitati aziendali, universitari e telematici, con le stesse modalità e gli stessi diritti e doveri previsti per quelli territoriali. Ogni Comitato viene costituito da un minimo di 5 iscritti ai DD. Ogni iscritto può essere membro di un solo Comitato. Il riconoscimento della costituzione dei Comitati compete alla segreteria dei DD su richiesta dei membri previsti, la quale, a seguito di una verifica del Regolamento, provvede ad approvarne il nome e assegna loro un numero identificativo. L’adesione ad un comitato comporta l’assunzione della qualità di membro dei DD.

3.
L’Assemblea Locale è l’organo politico del Comitato. Alle sue riunioni possono partecipare i membri ma anche i cittadini non membri (facendo salvi i diritti dei primi supra art. 8). Per la corretta periodicità delle sedute e della vita democratica interna, l’Assemblea Locale si conclude sempre con la convocazione
della seduta successiva. Essa tuttavia può anche essere convocata con diversa scadenza da quella prevista, fatta a salva la maggioranza di validità per le sue deliberazioni.

In sede di Assemblea Locale i partecipanti hanno diritto di presentare proposte e, qualora esse venissero appoggiate da un numero minimo di partecipanti - definito dal regolamento - saranno poste in votazione.
Qualora la proposta sia approvata dalla maggioranza essa èapprovata dal Comitato.

Le proposte presentate possono riguardare sia l’ambito locale o specifico di competenza del Comitato, sia relative a questioni di politica regionale e/o nazionale; in questi casi la proposta approvata dal Comitato viene trasmessa alla segreteria nazionale la quale provvede a trasmettere il testo - nel caso di proposta
“regionale” - ai Comitati presenti nella regione per la discussione e votazione, oppure, quando essa riguarda l’ambito nazionale o generale, la segreteria nazionale provvede a trasmetterla a tutti i membri, per le successive discussioni e votazioni.

Una decisione è di competenza locale a meno che in un ambito più generale (comprendente quel livello locale) non si decida che sia di competenza più generale. Questo avviene attraverso una specifica “Valutazione di Competenza”.

L’Assemblea Locale (AL) è altresì l’organo preposto alla verifica democratica delle deliberazioni del Coordinamento Nazionale sottoponibili alla c.d. clausola di salvaguardia democratica.

4.
Ogni comitato nomina un portavoce ed una segreteria tra i membri iscritti ai DD. La segreteria del CDD raccoglie e trasmette alla Segreteria nazionale le proposte elaborate dal CDD, i voti e le proposte dei membri e cura la diffusione al CDD delle informazioni e degli ordini del giorno delle assemblee dei DD.

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 Art.12 Procedure per la Valutazione delle Competenze decisionali

La proposta di “Valutazione di Competenza”, può essere presentata da qualsiasi membro dei DD, segue la normale procedura ed è approvata a maggioranza semplice.

La Proposta di “Valutazione di Competenza”, deve indicare per esteso la decisione su cui si richiede la valutazione e l’ambito di applicazione suggerito.

Hanno diritto di voto solo i membri appartenenti all’ambito generalesuggerito.

Una decisione già presa a livello locale, può essere giudicata di competenza più generale su richiesta di un
qualsiasi membro di quel livello più generale.

Quando una Valutazione di Competenza Territoriale viene approvata, la precedente decisione presa dal livello locale o specifico è annullata e può essere riproposta ex novo nel livello giudicato competente. Non possono essere presentate più di una richiesta di Valutazione per la stessa decisione e per lo stesso
ambito.

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 Art.13 I Circoli di Partecipazione

In relazione allo scopo centrale del Movimento che è quello di ampliare gli spazi di democrazia e di partecipazione restituendo ai cittadini il potere di governare direttamente e senza obbligo di
delega, sono istituiti i Circoli di Partecipazione.

I Circoli di Partecipazione (CdP) sono lo strumento offerto a tutti i cittadini e gruppi politici che intendono coordinarsi per sostenere l’elezione e gestire in maniera democratica diretta i rappresentanti eletti nelle istituzioni.

I CdP sono organizzati sulla base delle circoscrizioni elettorali cui appartengono territorialmente le liste di candidati e i rappresentanti eletti. Essi sono promossi dai CDD che ricadono territorialmente nella circoscrizione o comunque nel territorio che esprime i rappresentanti.

Compiti dei CdP sono:

stimolare la partecipazione di tutti i cittadini alle attività del circolo,

organizzare liste di candidati come espressione dei cittadini e non dei partiti,

gestire i candidati eletti secondo criteri democratici diretti,

informare e controllare l’attività comunque di tutti i rappresentanti eletti nel territorio del circolo,

dare una informazione trasparente e puntuale ai cittadini,

I circoli di partecipazione si autoregolano con il supporto organizzativo dei CDD e dei singoli cittadini e gruppi che vi aderiscono.

All’atto della loro costituzione i CDD propongono per la gestione dei Circoli un modello di regolamento democratico diretto iniziale discusso e approvato dalla AG, fermo restando che sono i singoli membri del
circolo che hanno la sovranità sulla loro propria gestione.

[(Nota esplicativa) All’atto della loro prima costituzione il modello proposto sarà quello della lista partecipata modificato nella parte relativa ai firmatari. I membri del circolo saranno oltre a coloro i quali firmano materialmente per la lista, anche coloro i quali dichiarano per iscritto di voler partecipare approvandone gli scopi e i metodi]

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 Art.14 Votazioni

L’espressione del voto è sempre in forma palese.

Un Delegato esprime tanti voti quanti Membri sono da lui rappresentati oltre al proprio voto. Egli può anche esprimere voti differenti in relazione alle volontà dei Membri rappresentati.

-1 Voto tradizionale. Si definisce Voto Tradizionale, l’espressione della volontà secondo le opzioni dell’essere a favore, o contrario, o astenuto.

- 2 Voto graduato. Si definisce Voto Graduato, l’espressione della volontà secondo un’opzione numerica, variabile nell’intervallo dei numeri naturali relativi compreso tra -3 e +3. L’estremo negativo rappresenta il voto totalmente contrario, 0 corrisponde al voto astenuto e l’estremo positivo rappresenta il voto totalmente a favore. I valori negativi intermedi corrispondono a gradazioni diverse di voto contrario, i valori positivi intermedi corrispondono a gradazioni diverse di voto a favore.

- 3 Tipi di Maggioranze. Detti P il numero dei Membri Presenti, V il numero dei Votanti, F il totale dei voti favorevoli, C il totale dei voti contrari ed A il totale dei voti astenuti, le maggioranze si esprimono secondo le seguenti formule:

Maggioranze con Voto Tradizionale:

- Maggioranza Assoluta: F > P/2 ;

- Maggioranza Qualificata: F > V/2 ;

- Maggioranza Semplice: F > C.

Maggioranze con Voto Graduato:

- Maggioranza Assoluta: F > (P x 3)/2 ;

- Maggioranza Qualificata: F > A+(F+|C|)/2;

- Maggioranza Semplice: F + C > 0.

L’AG stabilisce le specifiche modalità per la “Scelta del Tipo di Voto”, fissandole nel Regolamento Generale. Se nessuna specifica è stabilita, viene utilizzato il Voto Tradizionale.

- 4 Validità e Maggioranze richieste per le Deliberazioni.

Le Proposte di Deliberazione di Modifica dello Statuto sono Approvate a Maggioranza Assoluta. In caso contrario sono Respinte.

Le Proposte per deliberare Sanzioni sono Approvate a Maggioranza Qualificata. In caso contrario sono Respinte.

Tutte le altre Proposte di Deliberazione, comprese quelle di modifica del Regolamento Generale, ove non diversamente specificato, sono Approvate a Maggioranza Semplice dei votanti. In caso contrario sono Respinte.

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 Art.15 Segreteria

L’AG al fine di consentire un andamento ordinato, equo ed efficiente dei propri lavori istituisce l’Organismo Operativo della Segreteria dell’AG (SAG), e la dota di norme di funzionamento, via via adeguate alle risorse disponibili, stabilendole nel Regolamento Generale.

La Segreteria è inizialmente composta da un Segretario e un Vice-Segretario.

Essi sono eletti da tutti i membri dei DD.

Durano in carica 2 anni e posso ricandidarsi (solo per un secondo mandato).

La carica di segretario è incompatibile con altri incarichi.

Sono revocabili con soglia di stabilità definita dal regolamento.

Compiti della Segreteria sono garantire l’applicazione delle norme dello Statuto e del Regolamento, nella gestione ordinaria delle attività dei DD e, particolarmente, delle funzioni necessarie o previste per la conduzione della AG e per la elezione degli incaricati. La segreteria può richiedere alla AG la collaborazione di altri membri per il suo funzionamento.

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 Art.16 Il Portavoce nazionale

Il Portavoce nazionale è eletto da tutti i membri dei DD.

Dura in carica 2 anni e può ricandidarsi (solo per un secondo mandato).

Tale carica è incompatibile con altri incarichi.

E’ revocabile con soglia di stabilità definita dal regolamento.

Rappresenta politicamente i Democratici Diretti di cui è portavoce nazionale. Convoca e presiede il Coordinamento nazionale. Rendiconta le sue attività alla AG utilizzando risorse appositamente dedicate, e comunque ogni volta ne sia richiesto dalla AG. In caso di impedimento permanente o di dimissioni il Presidente provvede alla sua sostituzione temporanea, sino alle elezioni e alla proclamazione del nuovo Portavoce.

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 Art.17 Il Coordinamento nazionale

È l’organo esecutivo e di indirizzo politico del movimento. È composto da un massimo di 26 membri (uno per circoscrizione elettorale) oltre a Portavoce, Presidente, Segretario e Tesoriere nazionale. I suoi componenti sono eletti da tutti i membri del movimento che risiedono nella circoscrizione all’atto della votazione. I membri sono revocabili dalle rispettive Assemblee che li hanno eletti con soglia di stabilità definita dal regolamento.

È convocato dal Portavoce o dal Segretario o su richiesta di un terzo dei membri del Coordinamento. E’ presieduto dal Segretario il quale provvede a redigere l’ordine del giorno. In caso di impedimento del Segretario, il Presidente ne assume temporaneamente le funzioni; in caso di impedimento del Presidente assumerà tali funzioni il Consigliere di più antica iscrizione o il più anziano d’età. Competenze:

1.
Esecutive. Pone in atto le deliberazioni dell’assemblea generale; Deve favorire la partecipazione alle sue decisioni.

2.
Decisionali Ha competenza sulle decisioni strategiche e tattiche sinchè non collidono con le indicazioni o decisioni prese dalla AG. Competenza su tutte le questioni urgenti o triviali. Tuttavia su alcune questioni, la cui decisione in merito può modificare l’indirizzo politico dei DD, è prevista l’applicazione della “clausola di garanzia democratica” secondo la quale alcune decisioni in merito a: - partecipazione elettorale - eventuali accordi politici o alleanze con altri partiti - altre eventuali decisioni stabilite nel regolamento possono essere assunte soltanto previa consultazione generale dei soci attraverso votazione da attuarsi nella AG.

3.
Rappresentative. Rappresenta i DD verso l’esterno e conduce eventuali trattative con altri soggetti politici.

4.
Disciplinari. Ove ricorrano gravi e certificati atti politici, può deliberare, previo parere conforme del Collegio dei Probiviri, il commissariamento dei Comitati, secondo quanto disposto dallo Statuto e dai regolamenti. Gravi motivi sono:

a)impossibilità di funzionamento;

b)irregolarità di carattere amministrativo;

c)attività in spregio dei principi e degli scopi dei DD; d)mancato rispetto delle deliberazioni della AG a validità generale

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 Art.18 Il Presidente nazionale

È eletto da tutti i membri dei DD.

Dura in carica 2 anni e può ricandidarsi (solo per un secondo mandato).

Tale carica è incompatibile con altri incarichi.

E’ revocabile con soglia di stabilità definita dal regolamento.

Ha la legale rappresentanza del movimento di fronte a terzi e in giudizio, nomina legali e difensori. È garante dello Statuto e, in questa veste, presiede il Collegio dei Probiviri. In caso di impedimento permanente o di dimissioni, il Segretario provvede alla sua sostituzione temporanea sino alle elezioni e alla proclamazione del nuovo Presidente.

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 Art.19 La Tesoreria

È eletta da tutti i membri dei DD;

E’ composta da due membri (tesoriere e vice tesoriere) Durano in carica 2 anni e possono essere rieletti (solo per un secondo mandato).

La carica di tesoriere è incompatibile con altri incarichi.

Sono revocabili con soglia di stabilità definita dal regolamento.

In caso di impedimento permanente o di dimissioni sono temporaneamente sostituiti dal Presidente sino all’indizione di nuove elezioni. Sotto la sua piena ed esclusiva responsabilità, ha l’incarico di tenere la contabilità del movimento, incassare i proventi e disporre i pagamenti. Redige il rendiconto annuale da approvarsi in sede di Assemblea Generale. Cura la accessibilità di tuti i conti economici

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 Art.20 Collegio Nazionale dei Probiviri

Il Collegio Nazionale dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e da due supplenti eletti dal Coordinamento nazionale secondo le modalità previste da apposito regolamento. Restano in carica 2 anni e sono rieleggibili (solo per un secondo mandato).

Sono revocabili con soglia di stabilità definita dal regolamento.

Ambiti di competenza:

I) infrazioni disciplinari commesse dai membri dei DD;

II) infrazioni alle regole di affiliazione commesse dai Comitati e le controversie tra Comitati e l’organizzazione complessiva;

III) ricorsi relativi alla conformità allo Statuto degli atti propugnati dagli organi nazionali e/o locali dei DD;

IV) ricorsi contro le operazioni elettorali e la proclamazione degli eletti.

V) controversie tra i membri in relazione alle attività proprie dell’organizzazione e tra membri e gli organi dei Comitati e dei DD.

Processo disciplinare:

Le sentenze sono inappellabili. E’ ammessa l’impugnazione per revoca della decisione innanzi lo stesso organo, solo in relazione a fatti non conosciuti all’epoca del giudizio. Le decisioni del Collegio sono prese a maggioranza qualificata con l’intervento di almeno tre membri, di cui due effettivi. In caso di dimissioni o impedimento permanente, il membro viene sostituito da colui che sia risultato primo dei non eletti nella relativa elezione. Qualora, complessivamente, i membri del Collegio fossero meno di tre si procede ad elezione suppletiva dei componenti mancanti.

Su richiesta del soggetto dell’accusa o di almeno un decimo degli iscritti, l’AG può essere chiamata ad assolvere le funzioni di giuria. In tal caso il Collegio conduce le sedute in sede di AG, in sessione giudicante.

Il procedimento si svolge nel rispetto delle regole del contraddittorio e del diritto di difesa e deve garantire la massima equità e rapidità del suo svolgimento.

Misure disciplinari previste:

I) il richiamo: inflitto per fatti di lieve entità;

II) la sospensione: inflitta per gravi mancanze. In caso di recidiva o in caso di attività contrastanti con le direttive degli organi dei DD, qualora ciò non comporti l’espulsione;

III) l’espulsione: è inflitta per indegnità morale o politica e per infrazioni gravi alla disciplina dei DD;

IV) la revoca dell’affiliazione: equivale all’espulsione la revoca dell’affiliazione di un Comitato o di altra associazione riconosciuta dai DD. Il Collegio curerà particolarmente la pubblicizzazione di tali revoche.

L’AG stabilisce le specifiche modalità e procedure del “Processo disciplinare” con apposite norme del Regolamento Generale.

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