Un po' di sana politica

riceviamo e pubblichiamo da simone.org
 Non ho sentito molto le ultime votazioni euro-provinciali (questa volta mi sono limitato ad annullare le schede senza alcun braccio di ferro col presidente del seggio), ma il tam-tam che hanno acceso in tv e internet mi hanno portato comunque a qualche riflessione.
Il primo pensiero, che nulla ha a che spartire coi giudizi strettamente politici, è che la campagna elettorale e i commenti successivi al voto mi hanno fatto rivalutare la provocatoria idea di una condanna a morte collettiva per la classe politica, condanna da eseguirsi dopo un processo-burla. Veder parlare questa gentaglia ha risvegliato un disgusto che avevo assopito grazie al distacco quasi totale che avevo preso da giornali e tv. Gli esponenti dei vari partiti, destra, centro e sinistra, sono riusciti a spendere ore di tempo per non dire assolutamente nulla. Quando è andata bene, questi imbecilli, questi cretini corrotti e collusi con i poteri forti e la criminalità organizzata hanno parlato di proposte politiche del tutto lontane dal terreno su cui avrebbero dovuto confrontarsi, parlando ad esempio di temi nazionali laddove si correva per il pirlamento europeo o di contrapposizione ideologica quando si parlava di provinciali e comunali. Quando è andata peggio è iniziato lo show "Tutte le troie del Presidente" con il quale imentecatti della

Lettera inviata a Napolitano

di Fabio Castellucci   In arrivo un'altra vagonata di stupri della Costituzione: farà il Suo dovere? 10 giugno 2009, DA: CITTADINO SOVRANO (Suo datore di lavoro) A PRESIDENTE Napolitano TESTO: Gentile Presidente Napolitano, la difesa della Costituzione è uno dei doveri di ogni Cittadino Sovrano. Lei, in qualità di Presidente della Repubblica, è stato DELEGATO (e profumatamente retribuito..) per esercitare il necessario controllo e per far seguire atti concreti. La Sua azione di controllo, ma molto di più il MONITO di carattere ETICO che dovrebbe derivare dalla sua tanto sbandierata adesione ai  cosiddetti "principi delle Resistenza", sono stati davvero timidi e insufficienti. La imminente presentazione alla Camera e poi al Senato della legge sulle intercettazioni sta introducendo (oltre ad un OGGETTIVO aiuto alla criminalità, il VERO scopo di questa legge...) un ulteriore STUPRO dello spirito e della lettera della Costituzione (Art. 21: Lei lo ha mai letto? E soprattutto: ne condivide i valori? NE CONDIVIDE I VALORI?).

Il Cittadino Partecipa: 20 settembre 2009 - Trento

di Paolo Michelotto passo dopo passo ci avviciniamo all’incontro del 20 settembre 2009. “Il Cittadino Partecipa - Idee per riattivare la democrazia in Trentino”. L’evento sta crescendo di spessore sia per i relatori che per i dettagli organizzativi che stiamo portando avanti.

Quando i bambini fanno ohhh...

di Giovanni Sandi   Le domande dei bambini sono spesso causa d'imbarazzo per gli adulti chiamati a rispondere. La loro innocenza produce un approccio così diretto al problema che sovente è difficile rispondere senza deluderli con affermazioni banali, imbarazzati o palesemente false, pronunciate solo nella speranza che la giovanissima età impedisca loro di accorgersene. Sappiamo tutti che queste domande prima o poi arrivano da un figlio o da un nipote e forse un po’ tutti abbiamo preparato risposte, le più ricorrenti, quelle del tipo “come nasce un bambino?”. L’altro giorno un bambino mi ha fatto una domanda di fronte alla quale mi sono trovato in vero imbarazzo.  La televisione stava trasmettendo il Tg, non ricordo quale, ma non fa differenza e la lunga pagina di politica italiana era stata un’interminabile sequenza di reciproci insulti, di palesi velenose insinuazioni, di accuse scambievoli di falsità ed altre demeritevoli facezie. A quel punto è giunta la domanda: perché i parlamentari si chiamano onorevoli? Provate voi a rispondere, se ci riuscite.

DEMOCRAZIA RADICALE. La teoria marxiana della vera democrazia e il diritto di revoca del mandato elettorale.

di Ernesto Screpanti Riceviamo e volentieri pubblichiamo un interessante articolo di Ernesto Screpanti (dell'Università di Pisa), sulla concezione della democrazia in Marx. Noi non siamo esperti marxisti o marxiani, ma sospettavamo che il pensiero di Marx intorno al concetto di democrazia fosse stato forzato e travisato dai suoi epigoni. Questo articolo apre una nuova luce su questo aspetto.

Referendum veri: è ora! Al senato un ddl da appoggiare, con tutte le forze.

Referendum veri: presentato al Senato un disegno di legge per l'istituzione dei referendum deliberativi a iniziativa popolare senza quorum!

Sapevamo che doveva essere presentato un disegno di legge di modifica costituzionale per l'introduzione di strumenti di democrazia diretta. Ora abbiamo esaminato il testo, presentato dal sen. Peterlini, e possiamo dire, con grande entusiasmo, che è un OTTIMO disegno di legge. Direi, quasi perfetto (*).

E' una grandissima opportunità che tutti noi cittadini, che abbiamo a cuore la democrazia, dobbiamo cogliere. Occorre appoggiare questo disegno di legge con tutta la forza di cui siamo capaci. E il nascente Coordinamento per l'Introduzione dei Referendum Deliberativi a Iniziativa Popolare senza Quorum, ha ora anche un riferimento normativo che credo dovrà fare decisamente proprio.

Il disegno di legge prevede:

Rinasce TeleRovereto per iniziativa di PartecipAzione Cittadini Rovereto con il “pirata” Gualazzi

  di PartecipAzione Cittadini Rovereto abbiamo raggiunto uno storico accordo nei giorni scorsi con il “pirata” Gualazzi. Già da domani inizieranno le prove di trasmissione di una storica TV di Rovereto, TeleRovereto che riprenderà a trasmettere sul Digitale Terrestre nel canale 234. Alcuni mesi fa abbiamo contattato il titolare del marchio TeleRovereto e l’abbiamo convinto a ritentare l’avventura imprenditoriale con il nostro contributo economico (piccolo), ma soprattutto umano e intellettuale (grande). Infatti grazie alle nuove tecnologie digitali non è più proibitivo iniziare un’avventura televisiva. 1000 euro è il capitale (quasi tutto ciò che abbiamo) che noi impegniamo per sostenere i primi mesi di trasmissione, ed è quanto richiesto dall’ente che autorizza le trasmissioni, l’Autorità alle Telecomunicazioni di Trento per trasmettere fino a novembre 2009, ma soprattutto ci impegniamo con le nostre telecamere e il nostro blog a creare una sinergia vincente. Il “pirata” Gualazzi ha contribuito con il know how necessario, dando in uso alcuni locali, reclutando i suoi migliori ed entusiasti ex- collaboratori che presteranno gratis la loro opera per veder rinascere la loro creatura e mettendo a disposizione il celebre marchio. Durante il primo mese di prove tecniche di trasmissione, il palinsesto esclusivamente serale (18.30-24.00) si poggerà su:

REFERENDUM veri (deliberativi, a iniziativa popolare, senza quorum). E' ORA!!

Per la prima volta, esponenti di diverse organizzazioni, gruppi e singoli, che a vario titolo fanno riferimento ai concetti di democrazia diretta, autoverno, sovranità popolare e partecipazione consapevole, hanno trovato un accordo intorno all'obbiettivo di introdurre il referendum deliberativo a iniziativa popolare senza quorum. Questo può essere l'inizio di un grande processo di rinascimento democratico. Impegnamoci a diffonderlo e aderite!  Segue il testo della determinazione presa dai presenti alla riunione.

11 ottobre 2009. Referendum day a Rovereto.

Di Paolo Michelotto Il sindaco poteva abbinare i referendum alle elezioni europee. Lo ha chiarito il commissariato del Governo di Trento. colloquio con dott.

Verso l'Assemblea Generale dei Democratici Diretti.

di Pino Strano Da dove veniamo? Dove andiamo? Che facciamo domani? Che ora è? Hai messo la maglietta di lana?... Mille domande affollano la mente di molti democratici diretti italiani in questo momento storico.    Il movimento dd complessivo in questi due anni è oggettivamente cresciuto. Si sta, lentamente ma inesorabilmente, diffondendo il concetto della democrazia diretta come unica metodica capace di ridare senso all’espressione “sovranità del popolo”, sempre più resa vuota dal sistema rappresentativo, i cui limiti sono chiaramente evidenziati dalla interpretazione berlusconiana di questo sistema. Le “opposizioni” (di centro, di centro-sinistra, di sinistra-centro e di sinistra-sinistra e direi anche di destra-destra), annaspano senza bussola, perché in realtà non sono capaci di (o non hanno il disinteresse sufficiente a) comprendere che il cuore del problema sta nella perdita di quel senso. E non cogliendolo si sono rese (e non smettono di rendersi) di fatto complici del processo di desautorazione dei cittadini dal controllo del governo della cosa pubblica.
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